PASSEGGIATA IN VAL BARTOLO FINO AL VECCHIO CONFINE. NEVE FRESCA E ABBONDANTE. TUTTO BIANCO FINALMENTE.
domenica, febbraio 14, 2016
sabato, febbraio 06, 2016
mercoledì, gennaio 20, 2016
sabato, gennaio 16, 2016
venerdì, gennaio 15, 2016
giovedì, gennaio 14, 2016
martedì, gennaio 12, 2016
venerdì, gennaio 01, 2016
STATISTICHE 2015 E CONFRONTO CON IL 2014.
GRAZIE A TUTTI .
CHE IL 2016 SIA COME VOI LO DESIDERATE E PASSI LENTAMENTE.
GRAZIE A TUTTI .
CHE IL 2016 SIA COME VOI LO DESIDERATE E PASSI LENTAMENTE.
Italia 8475
Stati Uniti 2367
Germania 812
Russia 758
Ucraina 129
Francia 127
Paesi Bassi 125
Polonia 85
Regno Unito 81
Portogallo 56
ANNO 2014
ANNO 2014
| Italia | 7504 |
| Stati Uniti | 2017 |
| Germania | 710 |
| Federazione Russa | 671 |
| Paesi Bassi | 125 |
| Francia | 105 |
| Ucraina | 102 |
| Polonia | 82 |
| Regno Unito | 78 |
| Malesia | 33 |
martedì, dicembre 29, 2015
STAVOLI BELPEIT
UNA BELLISSIMA PASSEGGIATA DA CHIUSAFORTE. LUOGHI POCO FREQUENTATI E UNA GIORNATA CHE PIU' PRIMAVERILE DI COSI' NON SI POTEVA.
16° IN OMBRA 20° AL SOLE-.
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sabato, dicembre 19, 2015
venerdì, dicembre 18, 2015
IL BIATHLON E' UNO SPORT MOLTO BELLO PER IL PUBBLICO MA PER CHI LO PRATICA OLTRE LA FATICA C'E' SPESSO LA CRUDELTA'.
CORRI SUGLI SCI IL PIU' VELOCEMENTE POSSIBILE MA COMPATIBILMENTE COL FATTO CHE POI TI RITROVI AL POLIGONO E DEVI CENTRARE QUEI MALEFICI BERSAGLI COSI' PICCOLI E LONTANI.
COSI',OGGI A POKLIJUKA , E' ACCADUTOALLA NOSTRA FEDERICA SANFILIPPO CHE DALLA POSTAZIONE IN PIEDI ALL'ULTIMO SPARO NON HA FATTO CENTRO E LA POSIZIONE IN CLASSIFICA E' SCESA OLTRE LE ASPETTATIVE.
L' ATLETA ORA DEVE DIMENTICARE E PENSARE SOLO A RIFARSI DOMANI IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA GARA.
AL TIFOSO INVECE RIMANE IL VECCHIO MOTTO CHE INVITAVA A BRINDARE SE LA PROPRIA SQUADRA AVEVA VINTO E SE INVECE AVEVA PERSO ...A BRINDARE LO STESSO, E IO .....COSI' FARO'.
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domenica, dicembre 13, 2015
mercoledì, dicembre 09, 2015
SIAMO VICINI ALLA MALGA STRECHIZZA NELLE GIULIE, CI SI RIFOCILLA PRIMA DI RIPRENDERE IL CAMMINO PER VALBRUNA. AVREMO SOLO UN PICCOLO PROBLEMA NEL TROVARE IL SENTIERO COPERTO DALLA NEVE.
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sabato, dicembre 05, 2015
mercoledì, dicembre 02, 2015
domenica, novembre 15, 2015
mercoledì, novembre 11, 2015
martedì, novembre 03, 2015
sabato, ottobre 31, 2015
venerdì, ottobre 30, 2015
Gary Numan - Are Friends Electric | Live in Sydney | Moshcam
MAESTOSA!!!! GARY LO ODIAVO MA QUA MI RICREDO!!!! E' MEGLIO DELLA VERSIONE DI TRENTASEI ANNI FA.
giovedì, ottobre 29, 2015
sabato, ottobre 10, 2015
martedì, ottobre 06, 2015
IVAN GRAZIANI - AGNESE
OGGI PER I 70 ANNI DI UN ARTISTA SCOMPARSO TANTO TEMPO FA'.
UNA CANZONE CHE MI RICORDA BEI MOMENTI TRASCORSI INSIEME AD AMICI, E SE ANCHE LA MUSICA NON ERA FARINA DEL SUO SACCO IL TESTO E L'ARRANGIAMENTO VALGONO L'ASCOLTO.
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PILOTA MUORE IN VOLO!!!
Lunedì un pilota di American Airlines è morto a metà volo , in viaggio da Phoenix a Boston, costringendo il suo co-pilota a effettuare un atterraggio di emergenza durante il tentativo di chiamare un aiuto medico per il capitano."Purtroppo il nostro pilota è deceduto. Siamo incredibilmente addolorati per questo evento, e siamo concentrati sulla tutela della famiglia del nostro pilota e collega ", ha detto un portavoce di American Airlines il Guardian.
Il volo 550 è stato dirottato verso l'aeroporto internazionale di Syracuse Hancock dopo che il pilota si è sentito male. L'aereo è atterrato in sicurezza poco dopo le 7:00 EDT con il controllo del co-pilota.
C'erano 147 passeggeri e un equipaggio di cinque persone a bordo del Airbus A320.
Andrea Huguely, un portavoce della compagnia aerea, ha detto che un equipaggio in sostituzione è stato inviato a Syracuse e l'aereo ha poi completato il suo viaggio a Boston.
Esperti di aviazione hanno detto che non c'è mai stato alcun pericolo per i passeggeri perché piloti e co-piloti sono ugualmente in grado di compiere tutte le manovre richieste per un corretto piano di volo.
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BOMBARDEREMO L' IRAQ
Dopo
l'articolo del Corriere della Sera che parla del via libera ai
bombardamenti italiani contro l'Isis in alcune zone dell'Iraq,
nell'ambito della coalizione occidentale contro il califfato, il
presidente della commissione Difesa del Senato Nicola Latorre,
intervistato dal Gr3, inquadra così la questione: "Come è noto
l'Italia è parte di una coalizione internazionale, è già impegnata
con un'azione non attiva in termini di bombardamento, ci è stata
fatta una richiesta in tal senso e naturalmente il Governo dovrà
valutare questi aspetti e soprattutto preventivamente informare il
Parlamento. Allo stato non c'è nessuna decisione di questo tipo".
Quindi sottolinea Latorre le regole di ingaggio "non sono
cambiate".
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latorre
lunedì, ottobre 05, 2015
Air France mangers' clothes ripped off by angry mob, France
AIH ! AIH! AIH !
AIR FRANCE
Doveva essere l'ancora di salvezza di Alitalia ma non se ne fece nulla e il governo di allora fu accusato di negligenza, poca lungimiranza e di intrallazzare per interessi propri.
Il tempo è sempre spietato. Non perdona, e oggi due manager sono dovuti scappare ridotti così dopo l'annuncio di 2900 esuberi!!!! ovviamente nessuno dei nostri ben pensanti si è fatto vivo con dichiarazioni del tipo "l'avevo detto io".
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domenica, ottobre 04, 2015
NESSUNO ME LO TOGLIE DALLA TESTA MA TUTTO QUELLO CHE ACCADE ATTUALMENTE IN EUROPA HA UN UNICO COMUN DENOMINATORE CHE RISPONDE ALLA SIGLA U.S.A.
PORTO TRE ESEMPI CHE MOTIVANO LA MIA TESI:
IL PRIMO E' L'EMBARGO ALLA RUSSIA, CHE HA PENALIZZATO ECONOMICAMENTE TUTTA L'EUROPA OCCIDENTALE IN PARTICOLARE.
IL SECONDO E' IL MANCATO INTERVENTO MILITARE IN SIRIA ( PER FORTUNA ORA SI MUOVONO RUSSIA E FRANCIA) E IL CONTINUO FOMENTARE CASINI IN MEDIO ORIENTE - INTANTO GLI ESODI DI PROFUGHI DAI PAESI IN GUERRA CIVILE SE LI PRENDE L' EUROPA APPUNTO.
IL TERZO E' IL CASO VOLKSWAGEN CHE SI ALLARGHERA' INEVITABILMENTE A TUTTI I MARCHI MONDIALI E CAUSERA' UNA CRISI NELLE ECONOMIE PRINCIPALMENTE EUROPEE.
SIAMO IN GUERRA DOBBIAMO MOSTRARE I MUSCOLI.
PORTO TRE ESEMPI CHE MOTIVANO LA MIA TESI:
IL PRIMO E' L'EMBARGO ALLA RUSSIA, CHE HA PENALIZZATO ECONOMICAMENTE TUTTA L'EUROPA OCCIDENTALE IN PARTICOLARE.
IL SECONDO E' IL MANCATO INTERVENTO MILITARE IN SIRIA ( PER FORTUNA ORA SI MUOVONO RUSSIA E FRANCIA) E IL CONTINUO FOMENTARE CASINI IN MEDIO ORIENTE - INTANTO GLI ESODI DI PROFUGHI DAI PAESI IN GUERRA CIVILE SE LI PRENDE L' EUROPA APPUNTO.
IL TERZO E' IL CASO VOLKSWAGEN CHE SI ALLARGHERA' INEVITABILMENTE A TUTTI I MARCHI MONDIALI E CAUSERA' UNA CRISI NELLE ECONOMIE PRINCIPALMENTE EUROPEE.
SIAMO IN GUERRA DOBBIAMO MOSTRARE I MUSCOLI.
sabato, ottobre 03, 2015
Quadricipite femorale
Piegamento della gamba all’indietro
Esercizio: 10 RIPETIZIONI PER OGNI GAMBA
- afferriamo la caviglia con la mano e tiriamo la gamba piegata il più in alto possibile
- cambiamo la gamba (gamba sinistra – mano sinistra, gamba destra – mano destra)
*Se eseguiremo l’esercizio afferrando la punta del piede (anziché la caviglia), andremo ad allungare anche il muscolo tibiale.
giovedì, ottobre 01, 2015
Cosa hanno in comune hedge fund e pensionati?
Una delle regole auree degli investimenti è quella che richiede che un portafoglio sia ampiamente diversificato. Senza scomodare Markowitz, il CAPM, l’APT e quant’altro, ci si può arrivare anche per puro senso comune. E allora come commentare il fatto che raffinati (o presunti tali) investitori, che l’iconografia vede come degli alchimisti intenti a trasformare la carta in oro, oppure massicci fondi sovrani, il cui solo nome evoca un’idea di quasi onnipotenza e più in generale intenti istituzionalmente a far soldi coi soldi, riescano ad avere un terzo del portafoglio su un singolo nome, che guarda caso capita pure che si schianti per qualcosa di simile al regulatory risk, o che avessero qualcosa come oltre l’8% di portafoglio in un nome che da sempre è noto per il suo pericoloso eccesso di leverage, in un contesto in cui i prezzi delle materie prime sono in caduta libera, e manco da pochi giorni? Ah, saperlo. Un po’ come il pensionato bisognoso di protezione che decide di mettere tutta la liquidazione in un titolo solo, “perché mi hanno detto che è una società solida”. A volte può anche andargli molto bene, peraltro. Ma quella è esattamente l’essenza del concetto di mancata diversificazione.
mercoledì, settembre 30, 2015
27 Settembre 2015 – Nelle settimane e nei mesi che hanno preceduto l’accordo del 13 luglio sul terzo piano di salvataggio tra la Grecia e suoi creditori, Washington aveva consigliato il precedente governo di coalizione greco Syriza-Indipendenti di non scontrarsi frontalmente con la Germania e mostrare la volontà di fare le riforme.
Un telegramma segreto inviato ad Atene il 16 luglio dall’ambasciatore greco negli Stati Uniti, Christos Panagopoulos, ci ha fatto un quadro delle relazioni tra i due paesi nel corso dei mesi precedenti. La copia vista da Kathimerini fa capire che Washington mostrava un vivo interesse a mantenere la Grecia nella zona euro e forniva costantemente consigli su come il governo guidato dal primo ministro Alexis Tsipras dovesse gestire i rapporti con il resto della zona euro.
Washington, per esempio, ha consigliato ad Atene di evitare gli attacchi verbali al governo tedesco e di cercare di creare una vasta alleanza tra paesi come Regno Unito, Francia, Italia e Austria. Gli Stati Uniti hanno chiarito che la coalizione greca doveva convincere questi paesi che essa avrebbe fatto sul serio nell’attuazione delle riforme se questi paesi, a loro volta, avessero offerto il loro sostegno.
Panagopoulos spiega anche nella sua nota che la strategia di Washington era quella di sottolineare l’importanza geopolitica di mantenere la Grecia nella moneta unica e la necessità che la zona euro acconsentisse a un’ulteriore riduzione del debito greco. L’ambasciatore greco suggerisce che il governo degli Stati Uniti ha anche incoraggiato il Fondo monetario internazionale a pronunciarsi espressamente sulla questione della riduzione del debito.
Delle fonti hanno anche detto a Kathimerini che è stata Washington a sottolineare l’importanza geopolitica della questione greca attraverso la NATO. Il 19 giugno il vice segretario generale della NATO, Alexander Vershbow, ha detto che un’uscita della Grecia avrebbe avuto “senza dubbio delle ripercussioni” sull’alleanza. In una conferenza sulla sicurezza a Bratislava ha detto che la NATO era “preoccupata” di una Grexit. I suoi commenti sono stati espressi subito dopo che la Grecia e la Russia avevano concordato un accordo sul gasdotto.
Panagopoulos nel suo telegramma mostra come durante i lunghi negoziati che hanno portato alla firma del terzo piano di salvataggio di Bruxelles ci siano stati frequenti e intensi contatti tra Atene e Washington, compresi anche contatti con funzionari del Tesoro e del Dipartimento di Stato americani
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martedì, settembre 29, 2015
Crack
Alitalia, condannati gli ex vertici. La sentenza di primo grado: 8
anni e 8 mesi a Giancarlo Cimoli, 5 a Mengozzi. Risarcimenti per 355
milioni. Secondo l’accusa i condannati sono responsabili di episodi
di una «mala gestio» che, dal 2001 al 2007, ha provocato un
dissesto per quasi 4 miliardi di euro. Bancarotta «per
dissipazione», dicono i pm
Quattro
condanne per il dissesto della vecchia Alitalia pubblica. La più
pesante è per Giancarlo Cimoli,
presidente e amministratore delegato di Alitalia da maggio 2004 a
gennaio 2007, condannato a otto anni e otto mesi di reclusione dal
Tribunale di Roma per
bancarotta fraudolenta e aggiotaggio.
Il Tribunale ha inoltre condannato a sei anni e sei mesi Pierluigi Ceschia, ex responsabile per la finanza straordinaria di Alitalia, ora a Parigi dirigente di Air France-Klm; a sei anni Gabriele Spazzadeschi, ex direttore amministrazione e finanza; a cinque anniFrancesco Mengozzi, a.d. da febbraio 2001 a febbraio 2004. L’accusa è di bancarotta fraudolenta.
La sentenza li condanna a risarcimenti per complessivi 355 milioni di euro in solido, di cui 160 milioni il solo Cimoli. La condanna non è definitiva, ci saranno l’appello e la Cassazione. Le condanne sono più severe delle richieste del pubblico ministero, il procuratore aggiunto Nello Rossi e i sostituti Francesca Loy e Stefano Pesci: sei anni per Cimoli e tre per Mengozzi. Assolti tre ex dirigenti, Giancarlo Zeni, Leopoldo Conforti e Gennaro Tocci.
Secondo l’accusa i condannati sono responsabili di episodi di una «mala gestio» che, dal 2001 al 2007, ha provocato un dissesto per quasi 4 miliardi di euro. Bancarotta «per dissipazione», dicono i pm. L’Alitalia pubblica è diventata insolvente per decreto il 28 agosto 2008, quando il governo Berlusconi, con la consulenza di banca Intesa Sanpaolo, la condusse al fallimento pilotato, per trasferire l’attività a una nuova società privata, la Cai dei Capitani coraggiosi. Anche Cai è arrivata al capolinea nel 2014 e ha ceduto il 49% ad Etihad, ma il processo non tocca questa gestione.
C’è tempo fino ai primi mesi del 2021 per arrivare alla sentenza definitiva senza prescrizione. Il risarcimento, se sarà confermato, andrà alla vecchia Alitalia e ad altre quattro società sue controllate. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto a un migliaio di azionisti e risparmiatori il risarcimento di danni da 1.500 a 73mila euro. Per tutti i condannati c’è l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cimoli ha avuto inoltre una multa di 240mila euro.
Cimoli fu nominato dal governo Berlusconi numero uno di Alitalia il 6 maggio 2004, poco più di due mesi dopo le dimissioni di Mengozzi, che era stato piegato dall’opposizione della Lega al suo piano industriale. Cimoli arrivava da otto anni alle Fs, con l’aureola di risanatore delle Ferrovie, ma i risultati economici erano negativi. «Cimoli è stato in Alitalia una sorta di dittatore in senso tecnico (non spregiativo dunque), cioè un soggetto investito della massima concentrazione di potere realizzabile nell’impresa», ha detto il pm Rossi nella requisitoria.
Tra le accuse a Cimoli le perdite del settore merci, perché alla dichiarazione di insolvenza di Alitalia con soli 5 aerei per il trasporto merci c’erano 135 piloti e una consulenza affidata alla McKinsey, del costo di 50,88 milioni di euro, senza «risultati apprezzabili». A Cimoli è stato contestato anche lo scorporo di cinque rami d’azienda (manutenzione aeronautica, assistenza aeroportuale, servizi condivisi, call center, informatica), conferiti ad Alitalia Servizi, che in parte fu ceduta alla società statale Fintecna. Secondo i pm questo «modus operandi» era «diretto a dissimulare attraverso un’operazione essenzialmente finanziaria il mancato risanamento di Alitalia e a favorire la ricapitalizzazione di Alitalia Fly». Contestato l’acquisto di Volare, al prezzo di 38 milioni, «incongruo ed irragionevole», superiore di 9 milioni all’offerta di Air One.
I pm hanno accusato Cimoli di aver diffuso «notizie false concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia» nell’aumento di capitale di 1 miliardo a fine 2005.
Mengozzi è stato assolto per il dissesto del settore merci, ma condannato per la vendita di Eurofly _ reduce da 40 milioni di perdite in pochi anni _ al fondo lussemburghese di Banca Profilo Effe Luxemburg Sa per 13,39 milioni, secondo i pm «prezzo da ritenere incongruo e irragionevole». Alitalia cedette a Eurofly opzioni per l’acquisto di 13 aerei a 1,9 milioni di dollari l’uno. Secondo i pm l’operazione è stata dannosa per Alitalia e ha consentito al primo acquirente di realizzare in poco tempo «plusvalenze per circa 5 milioni» rivendendo gli aerei, «con successive plusvalenze per circa 10 milioni» per i subacquirenti «nella seconda e terza rivendita».
Il Tribunale ha inoltre condannato a sei anni e sei mesi Pierluigi Ceschia, ex responsabile per la finanza straordinaria di Alitalia, ora a Parigi dirigente di Air France-Klm; a sei anni Gabriele Spazzadeschi, ex direttore amministrazione e finanza; a cinque anniFrancesco Mengozzi, a.d. da febbraio 2001 a febbraio 2004. L’accusa è di bancarotta fraudolenta.
La sentenza li condanna a risarcimenti per complessivi 355 milioni di euro in solido, di cui 160 milioni il solo Cimoli. La condanna non è definitiva, ci saranno l’appello e la Cassazione. Le condanne sono più severe delle richieste del pubblico ministero, il procuratore aggiunto Nello Rossi e i sostituti Francesca Loy e Stefano Pesci: sei anni per Cimoli e tre per Mengozzi. Assolti tre ex dirigenti, Giancarlo Zeni, Leopoldo Conforti e Gennaro Tocci.
Secondo l’accusa i condannati sono responsabili di episodi di una «mala gestio» che, dal 2001 al 2007, ha provocato un dissesto per quasi 4 miliardi di euro. Bancarotta «per dissipazione», dicono i pm. L’Alitalia pubblica è diventata insolvente per decreto il 28 agosto 2008, quando il governo Berlusconi, con la consulenza di banca Intesa Sanpaolo, la condusse al fallimento pilotato, per trasferire l’attività a una nuova società privata, la Cai dei Capitani coraggiosi. Anche Cai è arrivata al capolinea nel 2014 e ha ceduto il 49% ad Etihad, ma il processo non tocca questa gestione.
C’è tempo fino ai primi mesi del 2021 per arrivare alla sentenza definitiva senza prescrizione. Il risarcimento, se sarà confermato, andrà alla vecchia Alitalia e ad altre quattro società sue controllate. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto a un migliaio di azionisti e risparmiatori il risarcimento di danni da 1.500 a 73mila euro. Per tutti i condannati c’è l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cimoli ha avuto inoltre una multa di 240mila euro.
Cimoli fu nominato dal governo Berlusconi numero uno di Alitalia il 6 maggio 2004, poco più di due mesi dopo le dimissioni di Mengozzi, che era stato piegato dall’opposizione della Lega al suo piano industriale. Cimoli arrivava da otto anni alle Fs, con l’aureola di risanatore delle Ferrovie, ma i risultati economici erano negativi. «Cimoli è stato in Alitalia una sorta di dittatore in senso tecnico (non spregiativo dunque), cioè un soggetto investito della massima concentrazione di potere realizzabile nell’impresa», ha detto il pm Rossi nella requisitoria.
Tra le accuse a Cimoli le perdite del settore merci, perché alla dichiarazione di insolvenza di Alitalia con soli 5 aerei per il trasporto merci c’erano 135 piloti e una consulenza affidata alla McKinsey, del costo di 50,88 milioni di euro, senza «risultati apprezzabili». A Cimoli è stato contestato anche lo scorporo di cinque rami d’azienda (manutenzione aeronautica, assistenza aeroportuale, servizi condivisi, call center, informatica), conferiti ad Alitalia Servizi, che in parte fu ceduta alla società statale Fintecna. Secondo i pm questo «modus operandi» era «diretto a dissimulare attraverso un’operazione essenzialmente finanziaria il mancato risanamento di Alitalia e a favorire la ricapitalizzazione di Alitalia Fly». Contestato l’acquisto di Volare, al prezzo di 38 milioni, «incongruo ed irragionevole», superiore di 9 milioni all’offerta di Air One.
I pm hanno accusato Cimoli di aver diffuso «notizie false concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia» nell’aumento di capitale di 1 miliardo a fine 2005.
Mengozzi è stato assolto per il dissesto del settore merci, ma condannato per la vendita di Eurofly _ reduce da 40 milioni di perdite in pochi anni _ al fondo lussemburghese di Banca Profilo Effe Luxemburg Sa per 13,39 milioni, secondo i pm «prezzo da ritenere incongruo e irragionevole». Alitalia cedette a Eurofly opzioni per l’acquisto di 13 aerei a 1,9 milioni di dollari l’uno. Secondo i pm l’operazione è stata dannosa per Alitalia e ha consentito al primo acquirente di realizzare in poco tempo «plusvalenze per circa 5 milioni» rivendendo gli aerei, «con successive plusvalenze per circa 10 milioni» per i subacquirenti «nella seconda e terza rivendita».
Gianni
Dragoni
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lunedì, settembre 28, 2015
GRECIA QUALI SPERANZE.
Le
elezioni di d
omenica scorsa, 20 settembre, in Grecia hanno segnato un nuovo successo per Syriza e Alexis Tsipras. Ma si tratta di un successo dal sapore amaro. Certo, in percentuale rispetto ai voti sembra che Tsipras abbia vinto la sua scommessa. La sinistra di Syriza, che ha lasciato il partito dopo la resa del 13 luglio 2015, non sarà rappresentata nel Parlamento. Tuttavia i risultati sono destinati a essere problematici per più di un motivo. L’astensione è cresciuta del 7 percento rispetto alle elezioni di gennaio. La fuga degli elettori da tutti i partiti che hanno accettato le inique condizioni dettate da Bruxelles è impressionante. Syriza ha perso [in termini di numeri assoluti, NdT], il 14 percento del suo elettorato. Nuova Democrazia ha perso l’11 percento. To Potami ha perso quasi il 50 percento . Solo il partito di estrema destra, Alba Dorata, mantiene il numero dei voti avuti precedentemente (e pertanto risulta in progresso, in termini percentuali, rispetto alle elezioni di gennaio).
omenica scorsa, 20 settembre, in Grecia hanno segnato un nuovo successo per Syriza e Alexis Tsipras. Ma si tratta di un successo dal sapore amaro. Certo, in percentuale rispetto ai voti sembra che Tsipras abbia vinto la sua scommessa. La sinistra di Syriza, che ha lasciato il partito dopo la resa del 13 luglio 2015, non sarà rappresentata nel Parlamento. Tuttavia i risultati sono destinati a essere problematici per più di un motivo. L’astensione è cresciuta del 7 percento rispetto alle elezioni di gennaio. La fuga degli elettori da tutti i partiti che hanno accettato le inique condizioni dettate da Bruxelles è impressionante. Syriza ha perso [in termini di numeri assoluti, NdT], il 14 percento del suo elettorato. Nuova Democrazia ha perso l’11 percento. To Potami ha perso quasi il 50 percento . Solo il partito di estrema destra, Alba Dorata, mantiene il numero dei voti avuti precedentemente (e pertanto risulta in progresso, in termini percentuali, rispetto alle elezioni di gennaio).
Anche
le schede nulle e non valide sono considerevolmente aumentate. Tutto
indica che la generale sfiducia dell’elettorato verso le
istituzioni ha fatto un notevole balzo in avanti tra gennaio e
settembre.
Grafico
1
Rosso: SyrizaBlu: Nuova
Democrazia
L’analisi
che si può fare di questo voto dimostra che gli elettori di sinistra
hanno ritenuto meglio dare il proprio voto (per quelli che lo hanno
fatto) a Syriza in modo da evitare un ritorno al potere del partito
oligarchico di destra chiamato “Nuova Democrazia”. Il nepotismo
che regna sovrano in questo partito (così come nel Pasok) ha
lasciato dei brutti ricordi.
Ma
questo è solo un male minore. È ovvio che il terzo memorandum sarà
messo in atto in tutta la sua durezza e che Tsipras, dopo aver
accettato le condizioni che gli sono state imposte, non avrà alcun
margine di manovra. L’idea di una resistenza passiva, se mai ha
avuto un qualche credito, non tiene di fronte alla forza dei fatti
.
La sinistra del “rifiuto” non è stata capace di concretizzare
l’evidente disaffezione verso Syriza, a causa delle proprie
divisioni (c’erano ben tre partiti a contendersi i voti dei
disillusi di Syriza), e a causa del proprio settarismo (come nel caso
del KKE).
Nel
corso delle prossime settimane, è sul versante della situazione
economica che gli eventi sono destinati a precipitare. La situazione
in Grecia non migliorerà con l’applicazione del terzo memorandum,
che comunque non è stato concepito a questo scopo, ed è già
considerato destinato al fallimento .
Le prime indicazioni che abbiamo sull’andamento del terzo trimestre
ci fanno pensare che la contrazione dell’attività economica
avvenuta tra luglio e agosto 2015 sia stata brutale. La produzione
industriale potrebbe essere scesa tra l’8 e il 10 percento, e il
PIL tra il 3 e il 5 percento. Ovviamente queste cadute della
produzione porteranno con sé una caduta degli introiti fiscali, e
già alla fine di ottobre il governo greco dovrà chiedere nuovi
finanziamenti ai creditori.
È
chiaro che non c’è futuro per la Grecia fino a che resterà
nell’Eurozona, e fino a che non sarà dichiarato il default su una
parte consistente del suo debito. Questo è quanto si inizia a dire
presso il FMI, ma anche nelle anticamere dell’Unione Europea. La
pratica greca è ancora lì ferma sul tavolo. Anche se oggi ci sono
altri problemi che attirano l’attenzione, come la crisi dei
rifugiati, la vicenda greca tornerà alla ribalta come problema
politico entro la fine di ottobre
.
.
E' TERMINATA DA UN GIORNO L' UNICA MANIFESTAZIONE CHE TRATTA DI CIBO TRADIZIONALE A LIVELLO MONDIALE.
GUSTI DI FRONTIERA- E GORIZIA GIA' SI INTERROGA : RIUSCIREMO ORGANIZZARLA ANCORA IN QUESTA CITTA' OPPURE UDINE CON QUALCHE PRETESTO LA SPOSTERA' SUL SUO TERRITORIO.
IDEA....PERCHE' NON INCLUDERE IL TARVISIANO , FORNI AVOLTRI E DI SOPRA E DI SOTTO , SAN DANIELE, LIGNANO, MARANO E IL CIVIDALESE, COSI' DA CHIAMARLA
GUSTI FRIULANI DI FRONTIERA, OPPURE FRIULANITA' NEL GUSTO, FRONTIERA DELLA PICCOLA PATRIA.
GIU' LE MANI AVVOLTOI! PROSEGUITE CON LE VOSTRE MANIFESTAZIONI BEN SOVVENZIONATE DALLA REGIONE E LASCIATE QUALCOSINA ANCHE AGLI ALTRI.
OCCHIO CHE TROPPO FRICO FA MALE E ACCOMPAGNATO DA UN SAUVIGNON TAROCCATO E' ANCORA PEGGIO.
Monday monday oppure mandi mandi
GUSTI DI FRONTIERA- E GORIZIA GIA' SI INTERROGA : RIUSCIREMO ORGANIZZARLA ANCORA IN QUESTA CITTA' OPPURE UDINE CON QUALCHE PRETESTO LA SPOSTERA' SUL SUO TERRITORIO.
IDEA....PERCHE' NON INCLUDERE IL TARVISIANO , FORNI AVOLTRI E DI SOPRA E DI SOTTO , SAN DANIELE, LIGNANO, MARANO E IL CIVIDALESE, COSI' DA CHIAMARLA
GUSTI FRIULANI DI FRONTIERA, OPPURE FRIULANITA' NEL GUSTO, FRONTIERA DELLA PICCOLA PATRIA.
GIU' LE MANI AVVOLTOI! PROSEGUITE CON LE VOSTRE MANIFESTAZIONI BEN SOVVENZIONATE DALLA REGIONE E LASCIATE QUALCOSINA ANCHE AGLI ALTRI.
OCCHIO CHE TROPPO FRICO FA MALE E ACCOMPAGNATO DA UN SAUVIGNON TAROCCATO E' ANCORA PEGGIO.
Monday monday oppure mandi mandi
Ritornati alla base dopo un tour dell' Umbria di cinque giorni circa sembra quasi di non essere mai andati via da casa.
Il giro si e' rivelato interessante sia per le località visitate e le loro attrattive, in particolare chiese e musei sia per le particolarità eno-gastronomiche.
Visitate : Città di Castello, Perugia, Assisi, Spoleto, Città degli Angeli, Todi, Orvieto, cascata delle Marmore, Spello, Lago Trasimeno con l'isola Maggiore e Gubbio.
Insomma un bel giro con un caldo estivo e una piacevole sensazione di vacanza quasi non programmata.
Il giro si e' rivelato interessante sia per le località visitate e le loro attrattive, in particolare chiese e musei sia per le particolarità eno-gastronomiche.
Visitate : Città di Castello, Perugia, Assisi, Spoleto, Città degli Angeli, Todi, Orvieto, cascata delle Marmore, Spello, Lago Trasimeno con l'isola Maggiore e Gubbio.
Insomma un bel giro con un caldo estivo e una piacevole sensazione di vacanza quasi non programmata.
giovedì, settembre 24, 2015
venerdì, settembre 11, 2015
E' STRANO MA FINORA NON HO PARLATO DELLE VACANZE IN CORSICA E SOLO CHI MI SEGUE SUL PROFILO FACEBOOK HA VISTO QUALCHE IMMAGINE.
RIASSUNTO:
TUTTO BELLISSIMO ....I POSTI, LA GENTE, IL CIBO E LE BEVANDE.
NESSUN PROBLEMA CON LA MOTO. LASCIATA INCUSTODITA , SENZA CATENACCI O ALTRI ANTIFURTO , UN PAIO DI VOLTE CON LE CHIAVI SULLA SERRATURA SBLOCCA SELLA. FORTUNA ??? SI!!!!
CI TORNEREMO ..... PROBABILE.
RIASSUNTO:
TUTTO BELLISSIMO ....I POSTI, LA GENTE, IL CIBO E LE BEVANDE.
NESSUN PROBLEMA CON LA MOTO. LASCIATA INCUSTODITA , SENZA CATENACCI O ALTRI ANTIFURTO , UN PAIO DI VOLTE CON LE CHIAVI SULLA SERRATURA SBLOCCA SELLA. FORTUNA ??? SI!!!!
CI TORNEREMO ..... PROBABILE.
venerdì, luglio 24, 2015
martedì, luglio 21, 2015
giovedì, luglio 16, 2015
martedì, luglio 14, 2015
giovedì, maggio 28, 2015
lunedì, maggio 25, 2015
venerdì, maggio 22, 2015
lunedì, maggio 18, 2015
Melissa Aldana and Crash Trio - The Checkout - Live at Berklee
MELISSA ALDANA UNA TRA LE MIGLIORI GIOVANI PROMESSE ( PER ME UNA CERTEZZA) DELLA MUSICA JAZZ INTERNAZIONALE !!!
E' UNA FORZA DELLA NATURA E CON UNA TECNICA DI TUTTO RISPETTO.
HO IL PREGIO DELLA SUA AMICIZIA SU FACEBOOK E SEGUO LA SUA CARRIERA NELLA SPERANZA DI VEDERLA IN ITALIA PRIMA O POI.
giovedì, aprile 09, 2015
ECCO LA NOSTRA SPIAGGETTA. TUTTI I LAVORI PROCEDONO MOLTO ALACREMENTE PER LA STAGIONE ORMAI ALLE PORTE , ANCHE NELLA CONFINANTE SPIAGGIA PRIVATA DELLA "PIETAS JULIA".
QUELLO CHE PREOCCUPA E' L'ALBERO, SULLO SFONDO, SEMPRE PIU' PIEGATO VERSO IL MARE.
MEGLIO NON STENDERSI NEL SUO RAGGIO NEL MALAUGURATO CASO DI UN' EVENTUALE CADUTA.
ANCHE L'AREA RISTORO E' PRATICAMENTE PRONTA SOLO ALCUNI DETTAGLI SONO ANCORA DA TERMINARE MA VERRANNO CONCLUSI PRIMA DELL'INAUGURAZIONE DELL'EXPO'.
mercoledì, aprile 08, 2015
venerdì, aprile 03, 2015
RIABILITIAMOLI!!!
SI RIFIUTARONO DI ESEGUIRE L' ORDINE DI UN ATTACCO SUICIDA. TROVARONO LA MORTE FUCILATI DAI CARABINIERI .
LA STORIA SEMBRA COMPLICATA MA RISPECCHIA MOLTE ALTRE SITUAZIONI CHE SI SONO VERIFICATE SUI VARI FRONTI A TESTIMONIANZA DELL' INCAPACITA' DEI COMANDANTI CHE CONSIDERAVANO I SOLDATI CARNE DA MACELLO .
IL CAPITANO ARMANDO CIOFFI DIEDE L'ORDINE DELL'ASSALTO ALLA CIMA DEL MONTE CELLON. GLI AUSTRIACI BEN APPOSTATI AVEVANO GIA' DECIMATO DIVERSI TENTATIVI PRECEDENTI.
UNA COMPAGNIA DI OTTANTA UOMINI NON NE VOLLE SAPERE PERCHE' ERA UN SUICIDIO ANNUNCIATO E PAGARONO LE CONSEGUENZE.
VENNERO ARRESTATI E QUATTRO DI LORO FURONO REPUTATI I CAPI DELLA RIVOLTA.
QUATTRO SOLDATI DI 22,25,27 E 28 ANNI.
IL PRIMO LUGLIO 1916 ALLE 4:30 DEL MATTINO , MALGRADO I TENTATIVI DEL PARROCO E DEGLI ABITANTI DI FAR DESISTERE DALL'ESECUZIONE I QUATTRO FURONO FUCILATI ,NON DAI SOLDATI CHE SI RIFIUTARONO DI FARLO MA DAI CARABINIERI.
TERMINATA LA GUERRA CI FURONO POI DELLE TESTIMONIANZE CHE SMENTIRONO LA VERSIONE CHE I QUATTRO FOSSERO LORO GLI ORGANIZZATORI DELLA RIVOLTA.
SONO PASSATI QUASI CENTO ANNI E UN CIPPO A CERCIVENTO LI RICORDA SUL LUOGO DOVE AVVENNE L'ESECUZIONE, E' VENUTO IL MOMENTO DI RIABILITARLI.
CI SONO DEI PARENTI CHE LOTTANO DA MOLTO TEMPO PER QUESTO.
QUANDO VI CAPITA DI PASSARE PER CERCIVENTO, ANCHE UN FIORE DI CAMPO DEPOSITATO ALLA BASE DEL CIPPO RENDERA' MERITO A QUESTI EROI.
CAPORAL MAGGIORE SILVIO GAETANO ORTIS 25 ANNI PALUZZA
CAPORALE BASILIO MATIZ 22 ANNI TIMAU
CAPORALE GIOVAN BATTISTA CORRADAZZI 27 ANNI FORNI DI SOPRA
ANGELO MASSARO 28 ANNI MANIAGO
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