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venerdì, dicembre 12, 2014

I MULINI DEL PREVAL

VIVERE IL PREVAL

Attraversato l’incrocio all’altezza del laghetto
Un tempo quando esistevano i confini con la Jugoslavia prima e Slovenia poi , con tanto di controlli dei documenti sia personali che dei mezzi di trasporto, tema molto ben sviluppato nel libro “Gorizia-Nova Gorica Niente da dichiarare” di Roberto Covaz, qui praticamente transitavano giornalmente 60 automobili forse anche meno, adesso che è tutto libero almeno 200.  Pare New York nelle ore di punta. Tant'è che all'incrocio del laghetto spesso ci si deve fermare al cartello dare la precedenza.
Dove andremo a finire.
Torno su eco-asfalto e mi rendo conto che oggi non ho incrociato nessuno né contadini né cacciatori  e neanche animali.
Una giornata da asceta.

Proseguo la corsa in direzione di un agriturismo, oggi è una delle pochissime  attività , tolte quelle esclusivamente agricole , funzionanti nella ex palude. Ma  un tempo era diverso.
Mentre nella cerchia collinare le case sono raggruppate in ridenti e popolosi paeselli, o sparse un po’ dappertutto tra belle vigne e i frutteti, la vasta piana del  Preval  è deserta, giallastra  per la canna palustre che in parte la invade, verde smeraldo nel restante della superficie occupata dal prato umido spesso grigiastra per il fango depositato dalle brentane . Le piene impetuose del Versa, i ristagni permanenti d’acqua, le nebbie malsane durante buona parte dell’anno e la  impossibilità di sfruttare il terreno in modo differente dal prato stabile, non hanno permesso
agli agricoltori di prendervi stabile dimora. Tra la bellezza e la fertilità della plaga coltivata in modo intensivo e intelligente dagli agricoltori del Collio, il Preval rappresenta una incongruenza e un enorme danno economico

Lungo il bacino idrografico del Versa, che incide in vario modo  pure il Preval, hanno funzionato  nel tempo diversi mulini: tre sul torrente Oblino, tra gli abitati di Bigliana e Medana, e dieci sul Versa stesso. In particolare, il mulino di Mossa (di proprietà di Natale Toros di Michele) era  ubicato  poco a valle della Chiesa di San Marco in Preval, a ridosso della confluenza col Barbacina, e le due ruote venivano spinte da una roggia di portata modesta e precaria, derivata in sinistra. Tale precarietà di portate fluenti  trova riscontro nei registri catastali del 1824, che evidenziano quanto il regime torrentizio del corso d’acqua condizionasse l’attività molitoria: “ per mancanza d’acqua appena tre parti dell’anno si può  macinare”.


To be continued.

sabato, dicembre 31, 2011

MESSAGGIO DI FINE ANNO
DEL CAPO DELLO STATO
Popolo italiano,
questo messaggio di fine anno che vi offro con convinzione, forza e coesione è un messaggio di speranza .
Speranza che forte e coesa è insita nel vostro capo dello stato e in tutte le istituzioni preposte a governare questa nazione così pregna di cultura,storia e buoni sentimenti.
Cittadini ,permettetemi di iniziare con il saluto alle nostre forze armate impegnate ,in territori non così fortunati come il nostro, per riportare la pace.
I nostri ragazzi, i nostri figli in mimetica che non smetteremo mai di ringraziare abbastanza per la loro lotta partigiana contro l'occupatore.
Un ringraziamento
e un augurio va a tutti i cittadini italiani e stranieri che qui abitano, lavorano e contribuiscono in maniera forte,coesa allo sviluppo della nostra nazione.

Ci aspetta un anno di grandi cambiamenti.
Già nel corso del 2011 sono riuscito, grazie alla collaborazione di forze coese e determinate a abbattere quel mostruoso governo liberamente eletto dai cittadini.
Ringrazio, per questo, la cancelliera Merkel e tutti gli organi di informazione e media del sig. Murdoch e non solo, che hanno ben lavorato e senza i quali avrei lottato contro i mulini a vento.
Caro Bersani ...se aspettavo te....
Bene ,cari cittadini, come accennavo …..

Si il monitoraggio continuo in fase di compliance...gli stekholder e gli skill della governance....

Sarei grato se chiudeste la porta perchè si sente Monti nell'altra sala stampa.. grazie
Come dicevo
gli impegni che ci attendono sono gravosi ma l'Italia ce la farà, perchè è forte e coesa.


Magari non tutta.


Ecco la novità:
Stiamo attentamente valutando la proposta del governatore della BCE Mario Draghi per creare una Italia a tre velocità.
Il nord , forte del sistema di piccole e medie imprese e legato a doppio filo all'Europa centrale manterrebbe l'€uro come moneta unica.
Il centro decisamente più propenso a una attività di gestione e stoccaggio ripristinerebbe la lira.
Il sud anch'esso utilizzerebbe la lira , ma quella egiziana.


E ora , miei cari, senza retorica ma con convincimento, forza e coesione auguro a tutti un anno di prosperità, forza e coesione.
Senza retorica vi comunico che ogni famiglia riceverà a casa una copia dell'opera “Il Capitale” di Karl Marx. Essa , se letta attentamente la sera prima di coricarsi, vi offrirà la giustificazione per ogni intervento democratico da me fatto e anche per quelli solo immaginati.




W L' ITALIA