NO DIRGHE A NESSUN, SON ANDA' IN BICI IN NOTURNA DOPO UN ANNO CHE NO LA TOCAVO.
FATTE DELLE MODIFICHE ALLA GEOMETRIA CON REGOLAZIONI DEL CANOTTO SELLA.
BON FACCIO LA CRONACA : 30' IN ALLEGRIA COMPRESE LE SALITE NELLA VIGNA CHE CON TERREN PESANTE E ARADO DAI CINGHIAI IERA COMUNQUE DE LAVORAR MA COMUNQUE TRANQUILLO SENZA SFORZAR I GINOCI E L'ERNIA.
20' ALLEGRI SU ASFALTO CON RAPPORTI ANCHE DURI E INFATTI COMINCIAVA UN POCO DE FASTIDIO.
FINALE TRANQUILLO FIN CASA.
PER LA PRIMA VOLTA NON GO NEANCHE PULI' LA BICI , FATTA LA DOCCIA E ADESSO SON QUA CHE SCRIVO E ME PAR DE ESSER RINATO.
domenica, novembre 23, 2014
Johnny Marr - Dynamo. from the new album Playland
IL CHITARRISTA JOHNNY MARR FONDATORE DEGLI SMITHS SI APPRESTA A PUBBLICARE IL NUOVO PLAYLAND DAL 15 DICEMBRE 2014
giovedì, novembre 20, 2014
giovedì, novembre 06, 2014
Petrolio, chi guadagna e chi perde con il calo dei prezzi. Parla Alberto Clò
06 - 11 - 2014
Tutti gli effetti economici e geopolitici della diminuzione dei
prezzi del greggio in una conversazione con l'economista esperto di
energia
Il forte ribasso nel prezzo del petrolio
– da metà giugno ad oggi il valore del Brent è sceso di quasi il 25 per
cento, con un calo da 115 a 87 dollari al barile - è destinato a
provocare effetti profondi. Aprendo nuovi scenari geo-politici a partire dalle aree più calde del pianeta.Per capire quali possano essere le trasformazioni in atto Formiche.net ha intervistato Alberto Clò, professore di Economia all’Università di Bologna, ministro dell’Industria nel governo guidato da Lamberto Dini e ora fondatore e coordinatore scientifico del centro studi Rie (Ricerche industriali ed energetiche).
Quali sono le ragioni del crollo del prezzo del greggio?
Le cause del calo, a fronte di una richiesta energetica che nel 2014 è aumentata in forma rilevante se pur meno di quanto si prevedesse, sono due. Da un lato registriamo una distruzione strutturale della domanda nei paesi industrializzati: Stati Uniti, Europa – caratterizzata da un andamento asfittico dell’economia – e Asia, in cui è rallentata la crescita del fabbisogno di fonti di riscaldamento. Dal lato dell’offerta rilevo l’incidenza della rivoluzione dello shale gas in Nord America.
In che senso rivoluzione?
È stato un cambiamento dirompente, ancorché accolto nel Vecchio Continente con argomentazioni critiche di marca ambientalista rivolte agli statunitensi fautori delle trivellazioni. Senza tale innovazione, i prezzi del petrolio sarebbero schizzati alle stelle. E non avremmo assistito all’incremento della produzione mondiale di energia. Negli Usa la ricerca e lavorazione dello shale gas ha favorito l’abbattimento dei costi del combustibile a 1/4 rispetto all’Europa, la riduzione drastica dell’importazione e la crescita – quattro volte superiore – delle esportazioni di energia, la rinascita del comparto manifatturiero e la ripresa lavorativa.
L’Europa resta lontana da questo orizzonte?
Le istituzioni comunitarie e i governi del Vecchio Continente hanno preferito inseguire “le farfalle delle rinnovabili” e promuovere una strategia illusoria di de-carbonizzazione delle fonti di riscaldamento. Finendo per riversare su gas ed elettricità oneri non di mercato, legati agli incentivi per le “energie pulite”. Mentre è certificato che nel lungo termine la crescita delle richieste energetiche potrà essere soddisfatta per l’80-85 per cento dai combustibili fossili.
A livello globale qual è la situazione oggi?
Una over-supply di greggio, ovvero una produzione di gran lunga eccessiva rispetto alla richiesta energetica. Con l’aumento conseguente della “capacità non utilizzata”. Il tutto combinato a 7-8 crisi geo-politiche, da quella tra Russia e Ucraina al Medio Oriente, dall’Africa alla penisola araba.
La competizione tra Arabia Saudita e Iran per conquistare i mercati asiatici non contribuisce a stabilizzare il quadro.
La monarchia saudita ha scelto, con il governo dell’Iraq, di non salvaguardare il livello dei prezzi riducendo la quota di produzione. Ma ha voluto conservare le proprie fasce di mercato lasciando fluttuare i costi al barile nella logica di mercato. E ha cominciato a praticare sconti nella vendita del petrolio agli acquirenti cinesi. A questa strategia economica si è sovrapposta la rivalità religiosa, culturale, politica che lacera il mondo musulmano tra sunniti e sciiti. E dunque fra Riad e Teheran.
Con quale esito?
È difficile prevederlo, in uno scenario in cui è complicato capire chi sta con chi. Un risiko continuamente mutevole nel quale si intrecciano interessi e convenienze. L’unico risultato tangibile è che i barili prodotti aumentano e il loro prezzo di vendita cala oltre il dovuto.
È un male?
Si, perché nel terreno energetico il fattore cruciale è la stabilità dei prezzi e l’equilibrio tra domanda e offerta. La caduta del valore del greggio è assimilabile a un risparmio pari a 1,8-2 miliardi di euro al giorno. Un riflesso positivo per le nazioni importatrici e consumatrici. Ma molto negativo per i paesi produttori, che soffrono una perdita stimata di 200 miliardi di euro annui. L’impatto sarà forte soprattutto sulla Russia. Le cui entrate sono legate per il 46 per cento dalla vendita del petrolio. Mosca dovrà accettare che il valore al barile resti a 85 dollari circa, abbandonando le previsioni di un suo aumento a 100 dollari.
Una riduzione del prezzo e delle entrate potrebbe costringere Tehran e Mosca a rivedere la loro politica?
Spero vivamente che possa spingere i due governi a più miti consigli. Soprattutto per la Russia, di cui l’Europa ha bisogno. Come Mosca ha bisogno di un rapporto proficuo con l’Unione Europea. Anche perché chi è vincitore oggi può essere perdente domani. Per tale motivo non possiamo fare affidamento esclusivamente sul Nord America, ma dobbiamo far sì che Russia, Iraq e regione del Mar Caspio contribuiscano alla stabilità di produzione e prezzi.
La caduta dei costi del greggio può essere arrestata?
Non nel medio termine. Temo un ribasso prolungato del valore al barile come accadde tra il 1985 e il 2000. A meno che i paesi membri dell’Opec decidano di ridurre la produzione di petrolio. Ma servirebbe un clima positivo tra loro che per ora è impensabile.
L’Arabia Saudita, nel frattempo, ha ulteriormente abbassato i prezzi del greggio venduto negli Stati Uniti, per spingere i produttori di energia americani a fare altrettanto.
La ritengo un’operazione dai confini incerti. Perché in un’economia di mercato come quella Usa è complicato stabilire il livello al quale la produzione non diventa più conveniente rispetto all’investimento realizzato.
Gli investimenti delle imprese energetiche risentiranno del forte calo del costo del petrolio?
Quelli in corso di realizzazione non verranno interrotti. Prevedo uno stop per le risorse future, visti i limiti di cassa e il rigore di bilancio cui sono soggette le aziende del settore. Tuttavia riscontro un elemento rassicurante.
Quale?
Le oscillazioni dei prezzi nel mercato del petrolio non hanno provocato reazioni emotive o irrazionali negli investitori. E, al contrario di altri comparti, non abbiamo assistito a ondate speculative.
mercoledì, novembre 05, 2014
Chi festeggia e chi no per il crollo del prezzo del petrolio
05 - 11 - 2014Una caduta che porta con sé conseguenze economiche e dunque, anche geopolitiche.
LE RAGIONI DEL CALO
Gli analisti, come quelli di Bloomberg, parlano ormai apertamente di bear market, un mercato ribassista. Ma cosa si nasconde dietro al crollo dei prezzi? Secondo Stratfor, questo tonfo è in parte giustificato dalla diminuzione della domanda globale, causato principalmente dalla maggiore indipendenza energetica degli Usa, dovuta alla shale revolution, e dalla frenata dell’economia nei Brics, Cina in testa.
LA GUERRA DEI PREZZI
Sul ribasso pesa anche la guerra dei prezzi all’interno dell’Opec. La società d’intelligence fondata da George Friedman spiega che tra i Paesi produttori – Arabia Saudita e Iran su tutti – c’è ormai una sfida senza esclusione di colpi per accaparrarsi fette di mercato in Asia. Risultato: i barili prodotti aumentano e il loro prezzo di vendita cala oltre il dovuto.
CHI GUADAGNA (E CHI PERDE)
Questa drastica diminuzione del costo del petrolio ha effetti geopolitici ed economici ben definiti. Il quadro è complesso. L’Isis avanza in Medio Oriente e non solo. La Russia, il terzo produttore mondiale, è imbrigliato nella crisi ucraina. Irak, Siria, Nigeria e Libia, tutti produttori di petrolio, sono in subbuglio. A beneficiare del calo dei prezzi, sottolinea l’Economist, che cita fonti del Fondo Monetario Internazionale, è in primo luogo l’economia stessa: nelle stime, un calo del 10% nel costo della materia prima coincide con un aumento dello 0,2% nel prodotto interno lordo mondiale. Entrando nello specifico, aree manifatturiere come Usa, Cina o alcuni Paesi europei avrebbero giovamento da una prolungata diminuzione del prezzo, che si scaricherebbe positivamente sul costo del prodotto finale. Mentre i produttori, specialmente i petrostati del Golfo caratterizzati da un’economia incentrata sugli idrocarburi, alla lunga pagherebbero la diminuzione di introiti che spesso sostengono i servizi degli stessi Paesi.
EFFETTO SANZIONI
Se si guarda a Mosca, poi, l’effetto è duplice. Come rileva il Washington Post, nei primi otto mesi del 2014, la vendita di petrolio e derivati è coincisa con il 46% delle entrate del budget russo. Con cifre come queste, un calo ingente del prezzo del petrolio aiuterebbe a raggiungere lo scopo politico delle sanzioni derivanti dalle tensioni al confine con Kiev. Idem per l’Iran, la cui produzione petrolifera è già monca per le sanzioni occidentali, legate stavolta al suo programma nucleare. Un ulteriore diminuzione del prezzo – e quindi delle entrate – potrebbe costringere Tehran a scendere a compromessi e rivedere la sua politica.
martedì, novembre 04, 2014
QUESTO BISCHERO SI E' FATTO ANCHE LA DOCCIA GELATA (TANTO DI MODA PER FARSI PUBBLICITA') PER LA NOBILE CAUSA DI AIUTARE LA RACCOLTA FONDI PER COMBATTERE LA SLA.
POI CHE TI COMBINA SEMPRE IL BISCHERONE DI CUI SOPRA ?
LEGGE DI STABILITA' E VIA 100000000,00 CENTOMILIONI DI €URO.
BASTA QUINDI ELARGIRE SOLDI.
TOGLIAMOLI AI MALATI DI SLA CHE LI SPERPERANO IN CHISSA' QUALI VIZI.
OTTIMA SCELTA E GRANDE COERENZA.
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domenica, ottobre 19, 2014
martedì, ottobre 14, 2014
lunedì, ottobre 13, 2014
domenica, ottobre 12, 2014
Morrissey - Istanbul
When he first cried
His mother died
I had tried to be his guide
When he was born I was too young
The father searches for the son
In Istanbul
Give him back to me
Oh, Istanbul
Give me back my brown-eyed son
Moonlight jumping through the trees
Sunken eyes avoiding me
From dawn to dusk the hunt is on
The father searches for the son
In Istanbul
Give him back to me
In Istanbul
Give me back my brown-eyed son
On secret streets in disbelief
Little shadow shows the lead
Prostitutes; stylish and glum
In amongst them you are one
Oh, what have I done?
Rolling breathless off the tongue
The vicious street gang slang
I lean into a box of pine
Identify the kid as mine
Istanbul
Istanbul
mercoledì, ottobre 08, 2014
venerdì, settembre 05, 2014
OCIO OCIO
IL PAVONE FIORENTINO NON POTEVA DI CERTO ANNUNCIARE IL BLOCCO DEI SALARI DEGLI STATALI.
NO, GLI ANNUNCI FUNESTI SONO A CARICO DELLE GALLINE MINISTRE. IL PAVONE PORTA SOLO BUONE NOTIZIE. 80 €URO PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI SOTTO I 26000 LORDI ANNUI , QUESTO SI E' UN ANNUNCIO DA PAVONE.
LO SCOPO DI QUESTA MOSSA ERA (PURAMENTE ELETTORALE)DI IMMETTERE DANARO IN CIRCOLO PER AUMENTARE LA DOMANDA INTERNA E I CONSUMI. GIA' COSI' IL RISULTATO E' STATO MOLTO INFERIORE ALLE ASPETTATIVE MA CON
IL BLOCCO DEI SALARI SI VA PROPRIO DALLA PARTE OPPOSTA.
QUESTA MANOVRA ORA INTERESSA GLI STATALI MA IL MESSAGGIO COINVOLGERA' OGNI CATEGORIA SALARIATA IN SCADENZA DI CONTRATTO. I RINNOVI ERANO GIA' MOLTO INFERIORI AL COSTO DELLA VITA.
OCIO OCIO QUINDI PERCHE'
IL PAVONE IL PRIMO AGOSTO AVEVA DATI PER CERTI 30 MILIARDI DI €URO PER LO SBLOCCA ITALIA, UN MESE DOPO IL 29 AGOSTO I MILIARDI SONO DIVENTATI 10 PER SCENDERE A TRE IL GIORNO SEGUENTE.
SE TANTO MI DA' TANTO
SE TANTO MI DA' TANTO
MI SA CHE IL MANGIME NON E' PER TUTTI.
giovedì, settembre 04, 2014
Did Hesjedal use an engine/motor on his bike? Vuelta a Espana 2014
IL DUBBIO ESISTE. COSA E' SUCCESSO ALLA BICI DI HESJEDAL CADUTO ALLA VUELTA DE ESPANA.
OSSERVATELA E MERAVIGLIA DELLA FISICA, SI MUOVE ANCORA DOPO LA CADUTA.
POSSIBILE SOLUZIONE AL CASO : IL CORRIDORE E' SCIVOLATO PEDALANDO QUINDI LA RUOTA HA CONTINUATO A STRISCIARE SULL'ASFALTO SEMPRE IN DIREZIONE DI SPINTA POI HA FATTO PRESA SUL TERRENO IN LEGGERA DISCESA E IL GIOCO E' FATTO.
I PIU' PREFERISCONO PENSARE A UN MOTORE NASCOSTO NEL TELAIO. A VOI L'ARDUA SENTENZA.
lunedì, settembre 01, 2014
giovedì, agosto 28, 2014
BOB DYLAN - All Along the Watchtower
SFIDO CHIUNQUE NELL' AFFERMARE CHE LA COVER DI HENDRIX NON SIA ALL' ALTEZZA DELL'ORIGINALE
mercoledì, agosto 20, 2014
Lay Lady Lay Con traduzione (By me)
LE VERSIONI ORIGINALI SPESSO SONO DA PREFERIRE ALLE COVER . IN QUESTO CASO ,SECONDO ME , LA VERSIONE DEI DURAN NON E' POI MALACCIO. IL VIDEO POI.... UN URLO CONTINUO.
martedì, agosto 05, 2014
martedì, luglio 08, 2014
Pearl Jam - Just Breathe
PREFERIVA LA CANZONI ITALIANE MA QUESTA LE SAREBBE PIACIUTA COMUNQUE, NE SONO CONVINTO PERCHE' LA CONOSCEVO BENE.
giovedì, giugno 26, 2014
LA STAMPA TUTTA SI SCATENA CONTRO
BALOTELLI. I GIORNALISTI “IMBOCCATI” DALLE DICHIARAZIONI DEL DOPO
PARTITA RILASCIATE DAI “SENATORI” DELLO SPOGLIATOIO ,DANNO IN
PASTO AGLI ITALIANI IL MENU' PREPARATO DAGLI CHEF PIU' ESPERTI.
LA PRIMA PORTATA ( LEGGI SUPERMARIO)
NON CI STA E TENTA DI SVIARE IL DISCORSO SUL RAZZISMO E SU IPOTESI
DEL TIPO : GLI AFRICANI NON MI AVREBBERO SCARICATO IN QUESTO MODO.
BEH! RIMANENDO NEL CAMPO DELLE IPOTESI
, I COMPAGNI DI SQUADRA AFRICANI VEDENDOLO GIOCARE COSI' LO AVREBBERO BOLLITO
E MANGIATO SENZA SENAPE, MA PRIMA UN POCA DI BUMBA COME DICEVA
LA BARZELLETTA.
ORA PERO' LA MIA ANALISI SI SPOSTA SU
CHI HA RICEVUTO IL FAVORE DALLE DICHIARAZIONI DEI SENATORI E
PRECISAMENTE IL SIGNOR PRANDELLI E IL SUO STAFF.
LE SCELTE SONO SUE, IL GIOCO LO IMPOSTA
LUI E LA PREPARAZIONE TECNICA E FISICA VENGONO STUDIATE E APPRONTATE
CON I SUOI COLLABORATORI.
BENE SE IL PIATTO FORTE E' LA PUNTA
SPUNTATA TUTTE LE ALTRE PORTATE SONO A CARICO DEL SELEZIONATORE.
LA SCELTA DEGLI ATTACCANTI E' STATO IL
PRIMO ERRORE.
BALOTELLI PRIMA PUNTA ,RISERVA
IMMOBILE CHE HA CARATTERISTICHE DI GIOCO COMPLETAMENTE DIVERSE E
RISERVA DELLA RISERVA CASSANO. A CASA PEPITO ROSSI PER GUAI FISICI E
TONI PER MOTIVI ANAGRAFICI.
IN DIFESA L'ORIUNDO PALETTA SUBITO
BOCCIATO E POI ABATE CHE NON BRILLA CERTO PER LE SUE QUALITA', DE
SCIGLIO REDUCE DA UNA OPERAZIONE AL GINOCCHIO E UN BUON DARMIAN LA
PRIMA PARTITA , CAMBIATO DI POSIZIONE NELLA SECONDA E SCOMPARSO,
ANCHE NELLA TERZA NON PERVENUTO.
DI CHIELLINI CONOSCIAMO GIA' I PREGI
TANTO CHE QUALCUNO AFFERMA CHE ERA GIA' UNO ZOMBI PRIMA DEL MORSO DI
SUAREZ E DI BONUCCI QUESTA VOLTA NON POSSIAMO DIRE NEANCHE UN GRAN
MALE.
CENTROCAMPO SIAMO FORTISSIMI.
CRONACA
PRIMA PARTITA GIOCATA E VINTA ,
DICHIARAZIONE DI PRANDELLI : PARTITA EPICA!!! MAH! FORSE ABBIAMO
INCONTRATO I PIU' SCARSI DEL GIRONE MA GLI ALTRI CHI LI CONOSCE.
SECONDO INCONTRO CON IL COSTARICA SI
CAMBIA.
DATO CHE NESSUNO CONOSCE GLI AVVERSARI
LI SI SOTTOVALUTA E COSI' PRENDIAMO LA SCOPPOLA DANDO LA COLPA A
BALOTELLI CHE SI MANGIA UN GOL.
SE ANALIZZIAMO LA PARTITA CI ACCORGIAMO
CHE PRATICAMENTE SONO DUE LE AZIONI PERICOLOSE DI TUTTO L'INCONTRO.
L'ITALIA NON SOLO NON BRILLA MA ANCHE PIRLO SCOMPARE BEN TENUTO DAGLI
AVVERSARI.
TERZO MATCH: SU PRESSIONI DELLA STAMPA
LE PUNTE DIVENTANO DUE , MODULO PROBABILMENTE MAI PROVATO SE NON NEI
QUATTRO GIORNI DI RECUPERO, IL SELEZIONATORE DICHIARAVA CHE I DUE NON
POTEVANO COESISTERE. ALLA FACCIA DELLA COERENZA.
AZIONI DA GOL NEL PRIMO TEMPO NESSUNA
. NEL SECONDO TEMPO SI RITORNA A UNA PUNTA IMMOBILE , DI NOME E DI
FATTO PERCHE' DOPO SESSANTA MINUTI CEDE PER CRAMPI DOPO POCHI MINUTI
PERDIAMO ANCHE VERRATTI PER LO STESSO MOTIVO ( FORSE PREPARAZIONE
SBAGLIATA ? ERRATO UTILIZZO DELLA CASETTA MANAUS? CAMPIONATO ITALIANO
E FRANCESE DOVE SI GIOCA A DUE ALL'ORA E L'UNICA SQUADRA CHE VA' A
QUATTRO STRAVINCE DA TRE ANNI MENTRE GUARDA L'EUROPA COL BINOCOLO?)
AZIONI DA GOL NESSUNA, UN TENTATIVO DI PIRLO FUORI DUE METRI.
TUTTI A CASA , IL SELEZIONATORE FA IL
MEA CULPA E SI DIMETTE.
ATTO DOVUTO, MA PRIMA TENTA LA RISSA E
LA BUTTA IN POLITICA POI I SENATORI GLI TOLGONO LE CASTAGNE DAL
FUOCO CON LE DICHIARAZIONI AMICHE.
BALOTELLI CAPRO ESPIATORIO... GIUSTO
COSI'! E' SOPRAVVALUTATO E CARATTERIALMENTE SQUILIBRATO UN PESO,
VIZIATO E CHI PIU' NE HA PIU NE METTA … MA IL SELEZIONATORE L'HA
SCELTO NON LA GRAZIA DIVINA.
mercoledì, giugno 25, 2014
DOPO LA BRILLANTE E MERITATA VITTORIA DELLA SUA NAZIONALE CON CONSEGUENTE ELIMINAZIONE DELLA CONCORRENTE, IL MAESTRO OSCAR TABAREZ CHIEDE AGLI ORGANI DELLA FIFA - UEFA E FIGA DI POTER DISPORRE ,PER I PROSSIMI INCONTRI, DEL SUO MIGLIOR ATTACCANTE ( ORA SOTTO ESAME PER IL MORSO A UN AVVERSARIO E CHE PROBABILMENTE VERRA' SQUALIFICATO.)
LO STAFF URUGUAGIO HA QUINDI PREDISPOSTO UN TUTOR PER ELIMINARE IL RIPETERSI DELL'INCONVENIENTE , DATO CHE IL GIOCATORE RISULTA RECIDIVO, COSI' TUTTI SARANNO TRANQUILLI.
LO STAFF URUGUAGIO HA QUINDI PREDISPOSTO UN TUTOR PER ELIMINARE IL RIPETERSI DELL'INCONVENIENTE , DATO CHE IL GIOCATORE RISULTA RECIDIVO, COSI' TUTTI SARANNO TRANQUILLI.
lunedì, giugno 16, 2014
mercoledì, giugno 11, 2014
INXS - Not Enough Time
OGNI TANTO GLI INXS ENTRANO NELLA MIA PLAY LIST ....
ED E' SEMPRE UN PIACERE.
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domenica, maggio 18, 2014
sabato, maggio 17, 2014
martedì, maggio 13, 2014
domenica, maggio 04, 2014
IL BREVE TOUR FRA COSTA AZZURRA, PROVENZA, PRINCIPATO DI ANDORRA E BARCELLONA E' TERMINATO.
RICORDERO' QUESTI POSTI PER I PAESAGGI E PER LA CORDIALITA' DELLA GENTE.
3350 KM BEN SPESI.
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PROVENZA
venerdì, aprile 18, 2014
martedì, aprile 15, 2014
sabato, aprile 12, 2014
DOPO CONTINUE RICERCHE E ATTENTI STUDI DELLE ATTRATTIVE E DELLE PERCORRENZE, ABBIAMO FINALMENTE UN PROGETTO DI VIAGGIO CHE NELL'ARCO DI DIECI GIORNI CI PORTERA':
IN COSTA AZZURRA (NIZZA, CANNES, S.TROPEZ E LE LAVANDOU) , IL CANYON DEL VERDON, LE ISOLE DI HYERES (VEDI FOTO), MARSIGLIA, AVIGNONE, NIMES, MONTPELLIER E CARCASSONNE.
ATTRAVERSEREMO I PIRENEI PER RAGGIUNGERE IL PRINCIPATO DI ANDORRA, POI LA SPAGNA CON BARCELLONA E PER IL RIENTRO CI ASPETTA LA CITTA' DI SALVADOR DALI' FIGUERES, PERPIGNAN, ARLES E ANTIBES.
ADESSO SERVE BEL TEMPO E FORTUNA.
venerdì, aprile 11, 2014
giovedì, aprile 03, 2014
lunedì, marzo 24, 2014
sabato, marzo 22, 2014
giovedì, marzo 20, 2014
sabato, marzo 15, 2014
lunedì, marzo 10, 2014
CROLLO DELLE ESPORTAZIONI CINESI.
CATASTROFE.
10 marzo - PECHINO - Si tratta della peggior caduta nelle esportazioni dal 2009 e mina le previsioni del premier Li Keqiang di poter avere un aumento del Pil del 7,5% nel 2014. Le dogane cinesi hanno rivelato sabato che a febbraio le spedizioni all'estero sono diminuite del 18,1%. E' un dato molto allarmante e infatti la borsa cinese ha perso quasi il 3%. Se si dovesse confermare questo tracollo anche a marzo, l'intero sistema mondiale di scambi e commerci subirebbe una crisi superiore a quella del 2008.
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sabato, marzo 08, 2014
BEL GIRO MA SOPRATTUTTO METEO SPLENDIDO ALLA CASERA PRAMOSIO
NEVE ABBONDANTE
INSOMMA TUTTI CONTENTI.
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racchette neve
giovedì, marzo 06, 2014
PER CHI , COME IL SOTTOSCRITTO, PUR ITALIANO VIVE PIU' VICINO ALL' UCRAINA PIUTTOSTO CHE A REGGIO CALABRIA, ECCO UNA INTERESSANTE DICHIARAZIONE CHE SULLA STAMPA ITALIANA DIFFICILMENTE VERRA' RIPORTATA.
Su Forbes, Kenneth Rapoza delinea la figura del nuovo primo ministro ucraino Yatsenyuk, voluto da Washington: il Mario Monti dell'Ucraina, un tecnocrate favorevole all'austerità, che come ormai è tristemente dimostrato porterà il paese sulla strada della rovina.
Il ministro ucraino ad interim, Arseniy “Yats” Yatsenyuk, potrebbe essere fatale per questa nazione disastrata.
“Ricorderete la telefonata, trapelata e divenuta pubblica, tra l’ambasciatore ucraino e Victoria Nuland (Assistente Segretaria di Stato per gli affari europei), nella quale lei in pratica ha detto 'vogliamo Yats al governo.' A loro piace perché è pro-occidentale”, dice Vladimir Signorelli, presidente della società di ricerca in investimenti Bretton Woods Research LLC del New Jersey. “Yatsenyuk è quel tipo di tecnocrate di cui c'è bisogno se si vuole l’austerità, con una patina di professionalità”, ha detto Signorelli. “E’ il tipo di uomo che può andare a genio all’élite europea. Uno alla Mario Monti: non eletto e voglioso di obbedire agli ordini del FMI” ha dichiarato.
“Ricorderete la telefonata, trapelata e divenuta pubblica, tra l’ambasciatore ucraino e Victoria Nuland (Assistente Segretaria di Stato per gli affari europei), nella quale lei in pratica ha detto 'vogliamo Yats al governo.' A loro piace perché è pro-occidentale”, dice Vladimir Signorelli, presidente della società di ricerca in investimenti Bretton Woods Research LLC del New Jersey. “Yatsenyuk è quel tipo di tecnocrate di cui c'è bisogno se si vuole l’austerità, con una patina di professionalità”, ha detto Signorelli. “E’ il tipo di uomo che può andare a genio all’élite europea. Uno alla Mario Monti: non eletto e voglioso di obbedire agli ordini del FMI” ha dichiarato.
Mario Monti era un tecnocrate italiano centrista che ha fatto approvare un pacchetto di austerità comprendente aumenti delle tasse, riforma delle pensioni e misure per combattere l’evasione fiscale.
Per diverse settimane, l’Ucraina ha combattuto una battaglia politica interna tra ucraini filo-russi e filo-europei. Il conflitto è salito di livello in autunno quando il presidente ucraino Yanukovych ha deciso di optare per un accordo commerciale con Mosca anziché Bruxelles. La scorsa settimana, Yanukovych ha lasciato Kiev e si è diretto in una località imprecisata, si ritiene forse all’interno di una base navale russa.
Dopo che Yanukovych e l’opposizione politica avevano raggiunto un accordo per una transizione ordinata verso nuove elezioni, l’opposizione ha voltato velocemente le spalle all’accordo e si è impadronita di posizioni strategiche intorno a Kiev. Molti nella stampa occidentale dicono che il paese potrebbe dividersi.
Nonostante questi segnali inquietanti, l’ambasciatore ucraino Geoffrey Pyatt ha salutato la crisi come una “giornata storica”. La maggior parte dei media mainstream ha decisamente appoggiato la fazione anti- Yanukovych.
Il nuovo parlamento ucraino, di 450 seggi, giovedì scorso ha approvato la nomina dell’ex banchiere centrale Yatsenyuk con 371 voti favorevoli. Stranamente, all'inizio del mese scorso, il filo-occidentale Yats era una figura secondaria dell’opposizione, dietro a leader come l’ex pugile Viltali Klitschko e il capo del partito nazionalista Svoboda, Oleh Tyahnybok. Ma Yats ha gli amici giusti nei quartieri alti e anche se non ha un grande consenso elettorale, e non avrebbe alcuna possibilità di vincere un’elezione, egli è favorevole all’austerità suggerita dal FMI ed evidentemente lo è anche la maggioranza del parlamento.
“Yatsenyuk ha sostenuto che anche noi dovremo fare quello che hanno fatto i Greci in casa propria” ha detto Signorelli. “Vuole seguire il modello economico Greco. Ma chi diavolo vuol seguire un modello simile?”
Anche oggi, Yatsenyuk ha promesso di implementare “misure molto impopolari” per stabilizzare le finanze del paese. Il governo ha detto che ha bisogno di 35 miliardi di dollari per sostenere il paese nei prossimi 2 anni. Le sue parole, in un servizio di Bloomberg di oggi, suggeriscono che egli è incline a implementare una campagna di austerità potenzialmente destabilizzante:
“Le casse del Tesoro sono vuote. Faremo di tutto per non fallire. Se otteniamo il sostegno finanziario dal FMI e dagli USA, ce la faremo. Mi accingo a diventare il primo ministro più impopolare nella storia del mio paese”, ha dichiarato. “Ma questa è l’unica soluzione. Non prometterò risultati eclatanti. La cosa più importante e urgente è stabilizzare la situazione.”
Ha detto anche: “vogliamo che la Russia abbia relazione eque e trasparenti con l’Ucraina. Vogliamo essere partner della Russia… crediamo fermamente che non interverrà militarmente in Ucraina.”
Sotto la crisi politica divide et impera che monta in Ucraina, ci sono i suoi problemi economici. La valuta ucraina, la hryvnia, è scesa del 16% da inizio anno rispetto al dollaro, un calo record.
Non è chiaro quali saranno le misure che Yatsenyuk porterà avanti, ma la strada è quella dell’austerità. Che comprende una combinazione di aumento della pressione fiscale, rialzo dei tassi di interesse e ulteriore deprezzamento della valuta.
Yanukovych aveva resistito alla richiesta del FMI di aumentare le tasse e svalutare la moneta.
Dopo che Yanukovych e l’opposizione politica avevano raggiunto un accordo per una transizione ordinata verso nuove elezioni, l’opposizione ha voltato velocemente le spalle all’accordo e si è impadronita di posizioni strategiche intorno a Kiev. Molti nella stampa occidentale dicono che il paese potrebbe dividersi.
Nonostante questi segnali inquietanti, l’ambasciatore ucraino Geoffrey Pyatt ha salutato la crisi come una “giornata storica”. La maggior parte dei media mainstream ha decisamente appoggiato la fazione anti- Yanukovych.
Il nuovo parlamento ucraino, di 450 seggi, giovedì scorso ha approvato la nomina dell’ex banchiere centrale Yatsenyuk con 371 voti favorevoli. Stranamente, all'inizio del mese scorso, il filo-occidentale Yats era una figura secondaria dell’opposizione, dietro a leader come l’ex pugile Viltali Klitschko e il capo del partito nazionalista Svoboda, Oleh Tyahnybok. Ma Yats ha gli amici giusti nei quartieri alti e anche se non ha un grande consenso elettorale, e non avrebbe alcuna possibilità di vincere un’elezione, egli è favorevole all’austerità suggerita dal FMI ed evidentemente lo è anche la maggioranza del parlamento.
“Yatsenyuk ha sostenuto che anche noi dovremo fare quello che hanno fatto i Greci in casa propria” ha detto Signorelli. “Vuole seguire il modello economico Greco. Ma chi diavolo vuol seguire un modello simile?”
Anche oggi, Yatsenyuk ha promesso di implementare “misure molto impopolari” per stabilizzare le finanze del paese. Il governo ha detto che ha bisogno di 35 miliardi di dollari per sostenere il paese nei prossimi 2 anni. Le sue parole, in un servizio di Bloomberg di oggi, suggeriscono che egli è incline a implementare una campagna di austerità potenzialmente destabilizzante:
“Le casse del Tesoro sono vuote. Faremo di tutto per non fallire. Se otteniamo il sostegno finanziario dal FMI e dagli USA, ce la faremo. Mi accingo a diventare il primo ministro più impopolare nella storia del mio paese”, ha dichiarato. “Ma questa è l’unica soluzione. Non prometterò risultati eclatanti. La cosa più importante e urgente è stabilizzare la situazione.”
Ha detto anche: “vogliamo che la Russia abbia relazione eque e trasparenti con l’Ucraina. Vogliamo essere partner della Russia… crediamo fermamente che non interverrà militarmente in Ucraina.”
Sotto la crisi politica divide et impera che monta in Ucraina, ci sono i suoi problemi economici. La valuta ucraina, la hryvnia, è scesa del 16% da inizio anno rispetto al dollaro, un calo record.
Non è chiaro quali saranno le misure che Yatsenyuk porterà avanti, ma la strada è quella dell’austerità. Che comprende una combinazione di aumento della pressione fiscale, rialzo dei tassi di interesse e ulteriore deprezzamento della valuta.
Yanukovych aveva resistito alla richiesta del FMI di aumentare le tasse e svalutare la moneta.
Yatsenyuk non esiterà. Per gli economisti che pensano che l’austerità sia un disastro, l’Ucraina è sulla strada della rovina.
“E’ un film già visto negli anni ‘90, quello che il FMI ha fatto in Russia con Yeltsin. Lo faranno all’Ucraina,” ha detto Signorelli. "Ricordate Slobodan Milošević in Yugoslavia? Dopo che il FMI ha finito con la Yugoslavia, era solo questione di tempo prima che i movimenti separatisti prendessero piede,” ha detto. “Penso che le cose in Ucraina possano prendere una piega molto, molto brutta.”
“E’ un film già visto negli anni ‘90, quello che il FMI ha fatto in Russia con Yeltsin. Lo faranno all’Ucraina,” ha detto Signorelli. "Ricordate Slobodan Milošević in Yugoslavia? Dopo che il FMI ha finito con la Yugoslavia, era solo questione di tempo prima che i movimenti separatisti prendessero piede,” ha detto. “Penso che le cose in Ucraina possano prendere una piega molto, molto brutta.”
sabato, marzo 01, 2014
2CELLOS - Thunderstruck [OFFICIAL VIDEO]
PER GLI AMANTI DEGLI AC/DC
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giovedì, febbraio 27, 2014
mercoledì, febbraio 26, 2014
Paco De Lucia & Al Di Meola The Reunion "Mediterranean Sundance"
PACO DE LUCIA UN ALTRO FENOMENO CHE CI SALUTA
lunedì, febbraio 24, 2014
"Se una signora anziana ha messo da parte 100 mila euro in Bot non credo che se le togli 25 o 30 euro avra' problemi di salute. Vediamo". A In mezz'ora, il programma di Lucia Annunziata su Rai Tre, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio non esclude un aumento della tassazione dei Bot.
Ecco il primo pensiero del politico italiano che non vede al di là del proprio naso.
La vecchina , si chiede il bravo politicante, come fa ad avere tutti quei soldi in banca, sicuramente li ha frodati allo Stato.
Bene, ce li riprendiamo!
Poco importa se già tassare i titoli di stato di per sé è una cosa poco logica.
Lo stato ha bisogno di soldi e li chiede ai risparmiatori che evidentemente li hanno e glieli prestano chiedendo un interesse.
Fin qui tutto normale, facendo un parallelo uno di noi ha bisogno di un prestito va in banca li chiede se glieli danno dovrà restituirli con un interesse ,oltre alle spese già sostenute per l'apertura della pratica.
Lo stato invece ti tassa l'interesse che fatto 100 te ne dà 87,5.
Appurato dalle Forze dell'ordine preposte che la signora anziana ha regolarmente pagato tutte le tasse sui suoi averi compreso il pagamento del canone RAI, ecco che il bravo politico ancora non comprende la parola risparmio, da lui considerata attività illecita.
Non capisce che uno possa guadagnarli e non spenderli tutti quei soldi e quindi risparmiarli magari tirando la cinghia lui e famiglia.
Qualcuno dirà -che vita squallida- certo, ma nessuno obbliga nessuno e quindi contenti tutti.
Ci sono poi quelli fortunati che guadagnano molto, spendono molto ma non tutto e risparmiano, sempre lecitamente intendiamoci.
Non per il politico. Lui misura tutto con il suo metro, il cittadino è malfattore fino a prova contraria.
E' ora di riappropriarci della parola risparmio.
Risparmio significa spendere meno per il sistema politico attuale completamente fuori controllo, per poter investire sul futuro di questo Stato.
Tassazione dei loro stipendi al 38% come applicato a tutti i redditi superiori ai 28000,01 €uro, tranne i loro.
Togliere tutti i benefit dei quali godono loro e tutti i loro familiari.
Non credo che se gli togli 25 - 30000,00 €uro all'anno avranno problemi di salute.
Speriamo che con i soldi del canone appena versati dagli Italiani le trasmissioni che trattano argomenti politici siano in grado di selezionare gli intervistati in modo da evitare dichiarazioni cretine, E' L' EUROPA CHE CE LO CHIEDE !!!
Ciao Cutti
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sabato, febbraio 22, 2014
giovedì, febbraio 13, 2014
mercoledì, febbraio 12, 2014
domenica, febbraio 09, 2014
BRILLA SEMPRE PIU' FORTE LA STELLA DEL FIRMAMENTO.
ARMIN ZOEGGELER ANCORA SUL PODIO A 40 ANNI E SEI EDIZIONI OLIMPICHE-
ARMIN ZOEGGELER ANCORA SUL PODIO A 40 ANNI E SEI EDIZIONI OLIMPICHE-
GRAZIE FENOMENO.
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venerdì, febbraio 07, 2014
Lawine Pill Moos Passeier Beibach Pillerstrasse
QUELLA CHE SI CHIAMA UNA SIGNORA SLAVINA.
POCHI GIORNI FA IN VAL PASSIRIA.
domenica, febbraio 02, 2014
sabato, febbraio 01, 2014
venerdì, gennaio 31, 2014
martedì, gennaio 28, 2014
sabato, gennaio 25, 2014
giovedì, gennaio 23, 2014
E' ARRIVATA, RITIRATA E... SEMBRA BURRO.
GUIDATA UN' ORETTA CIRCA SUL MISTO E MI SONO TROVATO SUBITO MOLTO BENE.
UNICO APPUNTO I LIBRETTI CON LE VARIE ISTRUZIONI, SONO DEI MATTONI IMPRESSIONANTI.
GUIDATA UN' ORETTA CIRCA SUL MISTO E MI SONO TROVATO SUBITO MOLTO BENE.
UNICO APPUNTO I LIBRETTI CON LE VARIE ISTRUZIONI, SONO DEI MATTONI IMPRESSIONANTI.
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martedì, gennaio 21, 2014
lunedì, gennaio 20, 2014
domenica, gennaio 19, 2014
BOMBINO - Amidine - Niger
Omara "Bombino" Moctar è un chitarrista Tuareg nigeriano di Agadez.
Un misto fra Jimi Hendrix e Mark Knofler ....mica poco-Certo l'influenza della musica Africana è determinante-
sabato, gennaio 18, 2014
venerdì, gennaio 17, 2014
giovedì, gennaio 16, 2014
mercoledì, gennaio 15, 2014
martedì, gennaio 14, 2014
lunedì, gennaio 13, 2014
PREOCCUPAZIONI
NELL'IMMAGINE NOTIAMO COME IL TACCO DELLO SCARPONCINO SINISTRO DI ELISABETTA CANALIS SIA CONSUMATO IN MODO NON REGOLARE NELLA PARTE ESTERNA, SEGNO DI UN APPOGGIO ANOMALO DEL PIEDE E DI UNA POSTURA DA CORREGGERE AL PIU' PRESTO PER NON PEGGIORARE LA SITUAZIONE.
RINGRAZIAMO L'AEROPORTO DI LINATE PER LA CONCESSIONE DELL'IMMAGINE....E ANCHE LA CANALIS PER ESSERSI PRESTATA PER IL TEST.
venerdì, gennaio 10, 2014
domenica, gennaio 05, 2014
Balasso testimonial Mercedes
VOLEVO COMPRARE UNA CLIO E POI HO DECISO PER UNA YARIS, CAMBIA POCO. SE AVESSI VISTO QUESTO SPOT AVREI SOGNATO QUESTA MERCEDES.
PECCATO.
sabato, gennaio 04, 2014
venerdì, gennaio 03, 2014
PARLIAMO DI NOI. ECCO LE STATISTICHE DELLE ANNATE 2012 E 2013 CON I DATI RELATIVI AI CONTATTI SUDDIVISI PER NAZIONI.
Anno 2012
| Italia | 5197 |
| Stati Uniti | 1070 |
| Federazione Russa | 421 |
| Germania | 400 |
| Paesi Bassi | 118 |
| Francia | 27 |
| Regno Unito | 26 |
| Singapore | 26 |
| Ucraina | 22 |
| Giappone | 20 |
anno 2013
| Italia | 6237 |
| Stati Uniti | 1462 |
| Federazione Russa | 627 |
| Germania | 575 |
| Paesi Bassi | 125 |
| Regno Unito | 74 |
| Ucraina | 67 |
| Francia | 34 |
| Singapore | 32 |
| Serbia |
22
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domenica, dicembre 29, 2013
DAKAR 2014
ANCHE QUEST'ANNO E CON NOTEVOLE SFORZO DI PERSONE E MEZZI SEGUIREMO LA DAKAR.
Il pilota di punta della spedizione italiana è il 38enne Alessandro Botturi, nella foto, alla sua terza Dakar: nel 2012 chiuse ottavo, guadagnandosi il titolo di miglior esordiente, mentre l’anno scorso fu costretto al ritiro alla tredicesima tappa.
La partenza è prevista per il giorno 5 gennaio 2014 e il blog per la prima settimana non seguirà costantemente la gara, ma dalla seconda settimana fino al termine ci sarà ogni sera l'aggiornamento dedicato alla tappa di giornata.
BUONA VISIONE.
sabato, dicembre 28, 2013
LA BUGIA DELLE RENDITE FINANZIARIE TASSATE A LIVELLI MOLTO BASSI NEL BEL PAESE.
FACCIAMO UN ESEMPIO CON L'INVESTIMENTO DI 100000,00 €URO IN UN ANNO.
Scorrendo le offerte delle banche italiane, scoprite che i depositi vincolati ad un anno oscillano oggi intorno al 2% di rendimento. Questo passa il convento, poco da fare e da dire. E va ancora bene che, al momento, si tratti di rendimento reale (cioè al netto dell’inflazione) ancora positivo. Va bene al risparmiatore, s’intende. Per il debitore il discorso è lievemente diverso. Ovviamente, inferire che il rendimento reale è positivo è un’ipotesi pure sbilenca, visto che non sappiamo a quanto ammonterà l’inflazione cumulata nei prossimi dodici mesi. E’ in effetti da strabici confrontare il tasso d’inflazione tendenziale (che misura l’inflazione degli ultimi 12 mesi), con l’interesse che ci sarà corrisposto un anno da oggi. Ma non sottilizziamo, le tradizioni serviranno pure a qualcosa, no?
Al termine dell’anno di durata del vostro investimento, l’interesse lordo sarà di 2.000 euro. A questa somma bisogna togliere l’imposta sostitutiva del 20%, e dovreste essere grati ai numi protettori dei rentier, visto che l’ipotesi di portare l’aliquota al 22% è nel frattempo stata accantonata da governo e parlamento. Quindi il vostro interesse monetario netto scende a 1.600 euro.
Ma anche no, visto che bisogna pagare la patrimonialina del 2 per mille sul valore del deposito. Sono altri 200 euro (sarebbero di più se l’interesse vi fosse stato immediatamente accreditato in conto, ma non sottilizziamo). Quindi, facendo i conti del salumiere (con rispetto parlando per i salumieri), scopriamo che il nostro interesse netto, al netto della patrimoniale, scende a 1.400 euro. Prima che qualche prestigioso accademico levi il ditino e vi faccia presente che non è correttissimo sommare un’imposizione patrimoniale (cioè sul capitale) a quella sui proventi del capitale, rispondete che si tratta comunque di soldi che vi verranno asportati dal conto al termine dell’anno di investimento.
Alla fine, sempre in modalità salumiere, scoprite che di quel 2% di interesse sul conto di deposito, vi è stato amputato il 30%. Trenta per cento. A questo punto, preso atto che siete a tutti gli effetti divenuti parte di quel “gruppo di pressione” che vive di rendite finanziarie e che ostruisce il raggiungimento della felicità dei poveri lavoratori (categoria alla quale appartenete anche voi, con alta probabilità, ma sono granelli di polvere nel Grande Fiume della Storia), dovreste comunque essere soddisfatti perché questa vostra esperienza vi titola implicitamente ad argomentare colpendo vigorosamente mediante suola delle calzature il posteriore del prossimo politico o sindacalista che dirà che “il lavoro è tassato come minimo al 23%, le rendite finanziarie al 20%, non è giusto”.
Potreste premettere che manco quello era vero, visto che la prima aliquota marginale Irpef (quella del 23%) implica un’aliquota media intorno al 17-18%, ma sono sottigliezze. Volendo, potreste pure argomentare che, giunti a questo punto, meglio sarebbe mettere i proventi delle attività finanziarie in dichiarazione dei redditi, tassati ad aliquota marginale dopo applicazione di una franchigia che tuteli i piccoli risparmiatori.
Comunque vogliate argomentare, cari rentier, sappiate che questo è solo l’inizio, per voi non ci sarà scampo. Trovata la via della tassazione del risparmio, in un paese come l’Italia, la strada è tutta in discesa. Come le consistenze del risparmio medesimo, in un paese sempre più vecchio ed in crisi esistenziale. E’ l’era della Grande Compensazione tra debito pubblico e ricchezza privata, bellezza, e tu non puoi farci niente. Niente.
Ed ora, accendete la televisione: c’è l’ultimo talk show politico, in cui l’anchor prende le misure al politico di turno con la domanda del sempreverde gioco di società italiano: “ma lei, ad esempio, è favorevole ad una patrimoniale?“
Tratto da Phastidio.net
FACCIAMO UN ESEMPIO CON L'INVESTIMENTO DI 100000,00 €URO IN UN ANNO.
Scorrendo le offerte delle banche italiane, scoprite che i depositi vincolati ad un anno oscillano oggi intorno al 2% di rendimento. Questo passa il convento, poco da fare e da dire. E va ancora bene che, al momento, si tratti di rendimento reale (cioè al netto dell’inflazione) ancora positivo. Va bene al risparmiatore, s’intende. Per il debitore il discorso è lievemente diverso. Ovviamente, inferire che il rendimento reale è positivo è un’ipotesi pure sbilenca, visto che non sappiamo a quanto ammonterà l’inflazione cumulata nei prossimi dodici mesi. E’ in effetti da strabici confrontare il tasso d’inflazione tendenziale (che misura l’inflazione degli ultimi 12 mesi), con l’interesse che ci sarà corrisposto un anno da oggi. Ma non sottilizziamo, le tradizioni serviranno pure a qualcosa, no?
Al termine dell’anno di durata del vostro investimento, l’interesse lordo sarà di 2.000 euro. A questa somma bisogna togliere l’imposta sostitutiva del 20%, e dovreste essere grati ai numi protettori dei rentier, visto che l’ipotesi di portare l’aliquota al 22% è nel frattempo stata accantonata da governo e parlamento. Quindi il vostro interesse monetario netto scende a 1.600 euro.
Ma anche no, visto che bisogna pagare la patrimonialina del 2 per mille sul valore del deposito. Sono altri 200 euro (sarebbero di più se l’interesse vi fosse stato immediatamente accreditato in conto, ma non sottilizziamo). Quindi, facendo i conti del salumiere (con rispetto parlando per i salumieri), scopriamo che il nostro interesse netto, al netto della patrimoniale, scende a 1.400 euro. Prima che qualche prestigioso accademico levi il ditino e vi faccia presente che non è correttissimo sommare un’imposizione patrimoniale (cioè sul capitale) a quella sui proventi del capitale, rispondete che si tratta comunque di soldi che vi verranno asportati dal conto al termine dell’anno di investimento.
Alla fine, sempre in modalità salumiere, scoprite che di quel 2% di interesse sul conto di deposito, vi è stato amputato il 30%. Trenta per cento. A questo punto, preso atto che siete a tutti gli effetti divenuti parte di quel “gruppo di pressione” che vive di rendite finanziarie e che ostruisce il raggiungimento della felicità dei poveri lavoratori (categoria alla quale appartenete anche voi, con alta probabilità, ma sono granelli di polvere nel Grande Fiume della Storia), dovreste comunque essere soddisfatti perché questa vostra esperienza vi titola implicitamente ad argomentare colpendo vigorosamente mediante suola delle calzature il posteriore del prossimo politico o sindacalista che dirà che “il lavoro è tassato come minimo al 23%, le rendite finanziarie al 20%, non è giusto”.
Potreste premettere che manco quello era vero, visto che la prima aliquota marginale Irpef (quella del 23%) implica un’aliquota media intorno al 17-18%, ma sono sottigliezze. Volendo, potreste pure argomentare che, giunti a questo punto, meglio sarebbe mettere i proventi delle attività finanziarie in dichiarazione dei redditi, tassati ad aliquota marginale dopo applicazione di una franchigia che tuteli i piccoli risparmiatori.
Comunque vogliate argomentare, cari rentier, sappiate che questo è solo l’inizio, per voi non ci sarà scampo. Trovata la via della tassazione del risparmio, in un paese come l’Italia, la strada è tutta in discesa. Come le consistenze del risparmio medesimo, in un paese sempre più vecchio ed in crisi esistenziale. E’ l’era della Grande Compensazione tra debito pubblico e ricchezza privata, bellezza, e tu non puoi farci niente. Niente.
Ed ora, accendete la televisione: c’è l’ultimo talk show politico, in cui l’anchor prende le misure al politico di turno con la domanda del sempreverde gioco di società italiano: “ma lei, ad esempio, è favorevole ad una patrimoniale?“
Tratto da Phastidio.net
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sabato, dicembre 21, 2013
Test: Toyota Yaris 1,4-l-D-4D
VISTO IL TEST PRECISO E PUNTUALE SIAMO CORSI IN CONCESSIONARIA, IL GENTILISSIMO SIGNOR LUCA CI HA DATO ULTERIORI DELUCIDAZIONI E ....
COMPRATA !!!
mercoledì, dicembre 18, 2013
The Rolling Stones - Gimme Shelter (Live) - OFFICIAL PROMO
TANTI AUGURI A Mr. KEITH RICHARDS NEL GIORNO DEL SUO
SETTANTESIMO COMPLEANNO.
PER UNO DATO GIA' PER MORTO NEGLI ANNI SESSANTA NON E' NIENTE MALE
K.R. : NON HO PROBLEMI CON LA DROGA....LI HO CON LA POLIZIA!!!!
sabato, dicembre 14, 2013
giovedì, dicembre 12, 2013
ATTENZIONE I BANDITI HANNO PARLATO !!!
DAL 2014 PARTIRA' IL PROGETTO DI CO-GESTIONE DI POSTE ITALIANE.
IN DUE PAROLE ,SI DARA' LA POSSIBILITA' AI LAVORATORI DI PARTECIPARE ALLE SCELTE AZIENDALI E DI DECIDERE DELLE STRATEGIE.
SEMBRA UNA COSA BUONA , LA ATTUANO DA ANNI IN GERMANIA PERCHE' NON DOVREBBE ANDARE BENE ANCHE QUI.
1) NON SIAMO TEDESCHI ( GLI SCANDALI DI CORRUZIONE IN VOLKSWAGEN SONO STATI SCOPERTI E NON SONO STATI INDOLORI) QUI GLI SCANDALI VERREBBERO INSABBIATI.
2) I SINDACATI SPINGONO PERCHE' SI ATTUI LA CO-GESTIONE MA LORO FAREBBERO LA PARTE DEL LEONE IN AZIENDA PER I LORO INTERESSI.
3) I LAVORATORI IN LINEA TEORICA POTREBBERO OTTENERE DEI BENEFICI IN CASO DI UTILI ( POSTE ITALIANE CHIUDE IL BILANCIO CON UTILI GIA' DA SETTE ANNI , VUOI VEDERE CHE DAL PROSSIMO NON SUCCEDERA'?)
4 ) I LAVORATORI SI RITROVERANNO DELLE AZIONI SOCIETARIE IN BUSTA PAGA INVECE DEL VILE DENARO E RETRIBUZIONI CALMIERATE.
5 ) L'AZIENDA CHE SULLE SPALLE DI CHI LAVORA HA OTTENUTO I RISULTATI CHE SECONDO LE STATISTICHE LA RENDONO LA PIU' APPETIBILE TRA I NEO LAUREATI ITALIANI,UNA DELLE CENTO AZIENDE PIU' DINAMICHE AL MONDO E PRIMA IN EUROPA PER LIVELLO DI CUSTUMER SATISFACTION FARA' DA BANCOMAT PER QUELLE REALTA' ETERNAMENTE IN PERDITA (VEDI ALITALIA E FERROVIE DELLO STATO)
E ALLORA DICIAMO....
NO GRAZIE!!!!
Mr Letta e compagni di merenda basta , fine , stop!!! E' finita!!!
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domenica, dicembre 01, 2013
SONO TUTTI IN STATO DI FRENESIA PER LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE.
IL PARLAMENTO EUROPEO DA' LAVORO A MOLTI PERSONAGGI CHE ALTRIMENTI ANDREBBERO IN GIRO PER LE STRADE PER DELINQUERE.
IN QUEST' OTTICA SI POTREBBE ANCHE ESSERE FAVOREVOLI AL MANTENIMENTO DELL'INUTILE CARROZZONE. INVECE ABBIAMO LE SCATOLE PIENE E IL PRIMO PASSO SARA' UN FORTE MESSAGGIO AI NOSTRI CANDIDATI PER INFORMARLI CHE NON C'E' PIU' TRIPPA PER GATTI!!!
IL PARLAMENTO EUROPEO DA' LAVORO A MOLTI PERSONAGGI CHE ALTRIMENTI ANDREBBERO IN GIRO PER LE STRADE PER DELINQUERE.
IN QUEST' OTTICA SI POTREBBE ANCHE ESSERE FAVOREVOLI AL MANTENIMENTO DELL'INUTILE CARROZZONE. INVECE ABBIAMO LE SCATOLE PIENE E IL PRIMO PASSO SARA' UN FORTE MESSAGGIO AI NOSTRI CANDIDATI PER INFORMARLI CHE NON C'E' PIU' TRIPPA PER GATTI!!!
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