E COSI' DOVEVA SUCCEDERE.
LUI DICE CHE L' ISTINTO LO HA CONVINTO CHE IL MOMENTO GIUSTO DI RITIRARSI ERA ARRIVATO.
ADESSO SI IMPEGNERA' NELL'INSEGNAMENTO DELLO SLITTINO AI GIOVANI.
UN SUPER CAMPIONE, UN VERO UOMO.
| Italia | 5197 |
| Stati Uniti | 1070 |
| Federazione Russa | 421 |
| Germania | 400 |
| Paesi Bassi | 118 |
| Francia | 27 |
| Regno Unito | 26 |
| Singapore | 26 |
| Ucraina | 22 |
| Giappone | 20 |
| Italia | 6237 |
| Stati Uniti | 1462 |
| Federazione Russa | 627 |
| Germania | 575 |
| Paesi Bassi | 125 |
| Regno Unito | 74 |
| Ucraina | 67 |
| Francia | 34 |
| Singapore | 32 |
| Serbia |
22
|
«In caso di esuberi nella partita Alitalia saranno messi in campo una serie di meccanismi e di ammortizzatori sociali. Ora staremo a vedere cosa è previsto esattamente, ma non mi pare sia mai capitato che una grande impresa chiuda un pezzo della sua attività senza che ci sia un aiuto anche da parte dello Stato in modo tale da non creare drammi sociali»Beh, no, in effetti. Ad esempio si può pensare a scivoli di sette anni, tra cassa integrazione straordinaria e mobilità lunga, che potrebbero pure essere prorogati e diventare un bel decennio tondo tondo. Il tempo vola, quando c’è un welfare patologico e per pochi intimi che ci fa divertire nei dibattiti. E poi, suvvia, non sia mai che una grande impresa che chiude o si ridimensiona possa creare drammi sociali. Quelli accadono soltanto alle piccole e medie imprese, che sin qui hanno fatto una strage occupazionale rigorosamente silenziosa. Avanti così, ministro.
«Le sinergie industriali tra Alitalia e Poste, anche attraverso la compagnia aerea controllata Mistral Air, includono i settori del trasporto passeggeri e cargo – in coerenza con la strategia di sviluppo dell’e-commerce -, della fidelizzazione clienti nonché la condivisione delle infrastrutture logistiche, informatiche e di controllo. La cooperazione, anche azionaria, tra settori dei servizi postali, di logistica ed aerei trova numerosi precedenti europei ed internazionali, ad esempio in Francia e Germania»Ora, che possano esistere “sinergie industriali” tra Alitalia e Poste Italiane, e che si riesca pure a citare Mistral Air, la compagnia fondata da Bud Spencer un trentennio addietro, che vanta ben 7 (sette) aeromobili e che ogni anno scava diligentemente una piccola voragine nei conti di Poste Italiane, è segno del più assoluto disprezzo per l’intelligenza dei cittadini. Mistral Air, come potete esaustivamente leggere qui, era già stata posta illo tempore da Corrado Passera (nome assai ricorrente, nelle italiche vicende) sulla rampa di lancio della dismissione (o più probabilmente della liquidazione), causa rosso cronico. Nel frattempo si arrabatta con due attività antitetiche, che fanno perno sulle illusioni (il turismo religioso) e sui drammatici risvegli alla realtà (le espulsioni ed i trasferimenti di immigrati clandestini). Forse si pensa di poter saturare la capacità produttiva di Alitalia nello stesso modo, chissà.
BOCCA GIORGIO
|
scrittore giornalista-".. addetto al CINEGUF di Cuneo" Fra gli scritti che sostennero la propaganda razzista in Italia,la Mostra elenca quelli di Giorgio Bocca, Scrive , nel 1942,sul giornale della Federazione fascista di Cuneo .”…sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, come ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di portarla in stato di schiavitù” in La Provincia Granda, 4 Agosto 1942 - Giorgio Bocca, scrive : "Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?" Giorgio Bocca a 18 anni ottiene la tessera del PNF (Partito nazionale fascista), sottoscrive il Manifesto in difesa della razza italiana, fortemente voluto da Benito Mussolini per compiacere l'alleato tedesco. Ancora ad agosto del 1942, giovane giornalista fascista, scrive un notabile articolo in cui imputa il disastro della Guerra alla congiura ebraica. Il 5 gennaio 1943 denuncia alla polizia fascista l'industriale Paolo Berardi che, in un treno, ha l'infelice idea di dire ad alcuni reduci dal fronte russo e dalla Francia “che la guerra è ormai perduta”. Dopo l'8 settembre 1943 passa alla Resistenza.
|