giovedì, aprile 09, 2015


ECCO LA NOSTRA SPIAGGETTA. TUTTI I LAVORI PROCEDONO MOLTO ALACREMENTE PER LA STAGIONE ORMAI ALLE PORTE , ANCHE NELLA CONFINANTE SPIAGGIA PRIVATA DELLA "PIETAS JULIA".
QUELLO CHE PREOCCUPA E' L'ALBERO, SULLO SFONDO, SEMPRE PIU' PIEGATO VERSO IL MARE.
MEGLIO NON STENDERSI NEL SUO RAGGIO NEL MALAUGURATO CASO DI UN' EVENTUALE CADUTA.
ANCHE L'AREA RISTORO E' PRATICAMENTE PRONTA SOLO ALCUNI DETTAGLI SONO ANCORA DA TERMINARE MA VERRANNO CONCLUSI PRIMA DELL'INAUGURAZIONE DELL'EXPO'.

mercoledì, aprile 08, 2015

I COLORI DELL'ISONZO SONO VERAMENTE STUPENDI.
OGGI HO FATTO UN GIRETTO IN MOTO.
LA CILIEGIA FINORA SI COMPORTA BENE.
LA FOTO E' STATA SCATTATA DAL PONTE DI NAPOLEONE A KOBARID ( CAPORETTO PER GLI ITALIANI ).

venerdì, aprile 03, 2015

RIABILITIAMOLI!!!

SI RIFIUTARONO DI ESEGUIRE L' ORDINE DI UN ATTACCO SUICIDA. TROVARONO LA MORTE FUCILATI DAI CARABINIERI .
LA STORIA SEMBRA COMPLICATA MA RISPECCHIA MOLTE ALTRE SITUAZIONI CHE SI SONO VERIFICATE SUI VARI FRONTI A TESTIMONIANZA DELL' INCAPACITA' DEI COMANDANTI CHE CONSIDERAVANO I SOLDATI CARNE DA MACELLO .
 IL CAPITANO ARMANDO CIOFFI DIEDE L'ORDINE DELL'ASSALTO ALLA CIMA DEL MONTE CELLON. GLI AUSTRIACI BEN APPOSTATI AVEVANO GIA' DECIMATO DIVERSI TENTATIVI PRECEDENTI.
UNA COMPAGNIA DI OTTANTA UOMINI NON NE VOLLE SAPERE PERCHE' ERA UN SUICIDIO ANNUNCIATO E PAGARONO LE CONSEGUENZE.
VENNERO ARRESTATI E QUATTRO DI LORO FURONO REPUTATI I CAPI DELLA RIVOLTA.
QUATTRO SOLDATI DI 22,25,27 E 28 ANNI.
IL PRIMO LUGLIO 1916 ALLE 4:30 DEL MATTINO , MALGRADO I TENTATIVI DEL PARROCO E DEGLI ABITANTI DI FAR DESISTERE DALL'ESECUZIONE I QUATTRO FURONO FUCILATI ,NON DAI SOLDATI CHE SI RIFIUTARONO DI FARLO MA DAI CARABINIERI.
TERMINATA LA GUERRA CI FURONO POI DELLE TESTIMONIANZE CHE SMENTIRONO LA VERSIONE CHE I QUATTRO FOSSERO LORO GLI ORGANIZZATORI DELLA RIVOLTA.
SONO PASSATI QUASI CENTO ANNI E UN CIPPO A CERCIVENTO LI RICORDA SUL LUOGO DOVE AVVENNE L'ESECUZIONE,  E' VENUTO IL MOMENTO DI RIABILITARLI.
CI SONO DEI PARENTI CHE LOTTANO DA MOLTO TEMPO PER QUESTO.
QUANDO VI CAPITA DI PASSARE PER CERCIVENTO, ANCHE UN FIORE DI CAMPO DEPOSITATO ALLA BASE DEL CIPPO RENDERA' MERITO A QUESTI EROI.

CAPORAL MAGGIORE SILVIO GAETANO ORTIS 25 ANNI PALUZZA
CAPORALE BASILIO MATIZ 22 ANNI TIMAU
CAPORALE GIOVAN BATTISTA CORRADAZZI 27 ANNI FORNI DI SOPRA
ANGELO MASSARO 28 ANNI MANIAGO


venerdì, marzo 27, 2015


La bellezza di essere bambino 


la comprendi osservando lo sguardo di meraviglia
per le evoluzioni di Nicola l'impennatore

lunedì, marzo 16, 2015

TRE GIORNI ALLE TERME ... DICIAMO PIU' CHE ALTRO AL RISTORANTE!!!
SIAMO INGRASSATI COME OCHE MA ERA DESTINO COSI'.
NON SI POTEVA RINUNCIARE A NULLA, DALLA CARNE AI FUNGHI ALLE MINESTRE PER NON PARLARE DELLA SUPER COLAZIONE.
TUTTI CON PRODOTTI DELLA CASA O COMUNQUE LOCALI.
NON ABBIAMO MAI MANGIATO COSI' BENE E IN QUANTITA' ABBONDANTE, IN UN RISTORANTE MOLTO BELLO E CARATTERISTICO.
TOTALE DELLA SPESA ... MENO CHE RIMANERE A CASA... COSA VOLERE DI PIU'.
AH SI! SIAMO ANDATI ANCHE ALLE TERME.

mercoledì, marzo 11, 2015

Suzuki V-Strom 650 XT 2015





COME PROMESSO. ANDATO- FIRMATO-COMPRATA.

martedì, marzo 10, 2015

NON TIREMOLA TANTO PER LE LUNGHE !

DOMANI LA COMPRO E FESTA FINIDA!!!

COLOR ROSSO E NERA NATURALMENTE.

venerdì, febbraio 13, 2015





NEVE AD AGOSTO NEL PREVAL.
Corro in direzione del centro ippico del Preval. Sono piuttosto stanco per un defaticamento. Vado avanti comunque anche se pur correndo incomincio a sentire freddo, del resto è inverno e dovrebbe essere normale e non come accadde.......
Si chiama Santuario di Santa Maria Regina dei Popoli ma è meglio conosciuta come chiesetta del Preval, un piccolo tesoro nel cuore del collio. Gli scavi archeologici hanno attestato la sua esistenza già dal X secolo mentre una vicina necropoli sembrerebbe risalire ancora al VIII secolo. A testimoniare la presenza di questa piccola chiesa già nei secoli precedenti ci sono inoltre gli antichi documenti patriarcali alla fine del 1400. Il santuario venne edificato nella contea di Gorizia quando il Patriarcato stava attraversando un periodo di crisi e di decadenza a causa dei rapporti sempre più difficili fra Venezia e Austria, anni in cui anche nelle nostre terre stava prendendo piede la riforma protestante di Lutero. Molti anni dopo la chiesa passò sotto la protezione del barone Agostino Codelli che si occupò di fornire fondi sufficienti ad ampliare e migliorare le sue condizioni. Molti sono i racconti che ricordano la nascita del santuario, il più apprezzato vuole però che in una calda giornata d’agosto, nella conca del Preval fosse scesa la neve e che un fascio di luce proveniente dalla vetta del Monte Santo si fosse posato proprio sul terreno sul quale oggi sorge la chiesetta. Apparteneva al santuario inoltre la famosa Madonna del Preval, oggi custodita nella chiesa “Sant’Andrea Apostolo”, un oggetto di devozione di grande valore sia religioso che artistico. L’opera è stata infatti realizzata in legno intagliato, dipinto e dorato e si pensa di poterla attribuire alla scuola tolmezzina di Domenico da Tolmezzo, pittore e scultore italiano, attivo nella seconda metà del Quattrocento ed esponente di una delle correnti artistiche più originali della nostra regione.

giovedì, febbraio 05, 2015

Years

                                                   

   RITMO - RITMO - RITMO

mercoledì, febbraio 04, 2015

OGGI UNA BELLA PASSEGGIATA DI 2 ORE  NELLA SELVA DI TARNOVA.
INCONTRATI ZERO LEPRI, VOLPI, CINGHIALI, CERBIATTI E CERVI.
UN ORSO......MI!!!!!



venerdì, gennaio 23, 2015


PREVAL 
UN LUOGO PER VERI UOMINI.

La Galleona è il nome di un prato circolare che si trova ai piedi del colle Pratinis, confinante con la palude chiamata del Blanchis. Vicino scorre il rio Rosa o Roia del Tuzz sempre provvisto d’acqua , piuttosto pescoso e utile per dissetare il bestiame al pascolo.
Il prato di giorno era utilizzato per il riposo dei pastori , per riunirsi e per fare festa anche con il ballo.
Ma di notte qui si riuniva la Clappa , che era un gruppo di uomini coraggiosi pronti a difendere i più deboli , di solito i coloni e i plebei , contro gli abusi dei feudali.
Era un gruppo formato da uomini di Lucinico, Mossa e del Collio che avevano un decalogo da rispettare, non scritto ma verbale e l’ordine di non divulgare a terzi i nomi degli appartenenti alla Clappa.
si narra che a Vipulzano  nel 1300 il Conte di Gorizia aveva dato ordine a due suoi dipendenti di rapire la bella figlia di un contadino. Il paese si era opposto a quella prepotenza. Venne così arrestato il colono e torturato nel castello.
La clappa venne a  conoscenza del misfatto e si vendicò.  Attesero infatti lungo la strada del Blanchis i due rapitori e li bastonarono al punto che uno dei due dopo tre giorni morì.
L’altro protestò con il conte e chiese di punire i plebei rivoltosi in modo adeguato. Il conte allora inviò un corpo di armati nella Galleona per sterminare la Clappa.
Arrivarono di notte ma il rumore dei cavalli e il fischio di una sentinella fecero sì che  gli adunati fuggissero nella palude vicina. Le guardie comunque decisero di inseguirli. Il terreno molle e infido sprofondò sotto il peso dei cavalli tanto che si immersero nel fango fino all’altezza della pancia.
Solo dopo molte ore e con l’aiuto di molti uomini e tavole i cavalli furono liberati dalla trappola.
Molti anni dopo il fango di Mossa avrebbe messo a dura prova i piloti di motociclette che qui partecipavano a gare in fuori strada.
La Clappa durò fino al 1798 e si sciolse volontariamente.
Nel 1816 si costituì una nuova società segreta che durò fino al 1875 e prese il nome di TREMA IL MONDO.